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Zanoni: “Col nomadismo venatorio botte da orbi tra cacciatori, ma la Regione va avanti nonostante il rischio di incidenti e contenziosi legali”

“Il via libera al nomadismo venatorio rischia di generare tensioni tra i cacciatori, come segnalato da alcune associazioni, ma la Regione tira dritto nonostante il Governo abbia impugnato la legge davanti alla Corte Costituzionale, che ha già censurato per violazioni analoghe sia la Provincia autonoma di Bolzano che la Regione Marche”. Andrea Zanoni consigliere del Partito Democratico rilancia “le preoccupazioni sulle 30 giornate di caccia alla migratoria gratuite in tutto il territorio veneto, a cominciare dal primo ottobre” si legge in una nota diffusa dall’esponente del Pd.

 

“Sarà possibile invadere territori gratis e senza richiedere autorizzazione all’ATC (Ambito Territoriale di Caccia) né ai proprietari dei terreni agricoli, una situazione assurda e pericolosa. Per evitare problemi una soluzione ci sarebbe – continua Zanoni – quella di approvare la nostra proposta di legge, di cui sono primo firmatario, il Pdl numero 175 depositato lo scorso primo settembre e sottoscritto dai colleghi di PD e AMP (Alessandra Moretti Presidente), che prevede l’abrogazione degli articoli impugnati dal Governo e che metterebbe pace nel mondo della caccia. In alternativa l’assessore Pan proponga in Giunta una delibera che preveda la preventiva autorizzazione ai cacciatori nomadi da parte degli ATC”.

 

“La stessa Federcaccia veneziana in un comunicato diffuso in questi giorni ha sottolineato i rischi di questa legge e fa sapere che ‘comunicherà la presa di distanza a sindaci, al Prefetto di Venezia e ai comandi delle Forze dell’ordine segnalando possibili tensioni, anche gravi, che si potranno creare dal 1 ottobre sul territorio per conseguenza della legge approvata a maggioranza dalla Regione Veneto, appiattita sulle posizioni estremiste e minoritarie di una parte del mondo venatorio – aggiunge Zanoni – Oggi al convegno su ‘I risultati della corretta gestione del patrimonio faunistico ed ambientale’ Zaia e Pan erano annunciati a fianco di Berlato, ma non si sono presentati: si vergognano forse di farsi vedere accanto a chi ha avuto in mano il ‘giocattolo’ e l’ha rotto? La situazione è diventata esplosiva e i primi a protestare sono i cacciatori. La maggioranza sta sottovalutando i rischi di questa legge ‘sotto esame’, che entrerà in vigore il primo ottobre – conclude Zanoni – Non è affatto da escludere che in caso di eventuali incidenti partano richieste di risarcimento da parte delle vittime. Chi sarà a pagare, il consigliere Berlato che ha imposto la legge? Toccherà a Zaia che l’ha promulgata o all’assessore Pan? Saranno i consiglieri che hanno dato il voto favorevole in Consiglio? Oppure le spese saranno a carico dei contribuenti veneti, con uno spreco inaccettabile di denaro pubblico?”.

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