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Zanoni al presidio Glaxo: «Con il milione di firme di “Stop Vivisection” abbiamo un’arma in più contro la sperimentazione sugli animali»

Mercoledì 6 novembre, l’eurodeputato Andrea Zanoni si è recato in Via Fleming a Verona  per incontrare i volontari che da otto mesi presidiano la Glaxo. «Ho portato il mio sostegno alle persone che stanno conducendo una battaglia di civiltà. La Glaxo/Aptuit deve far uscire dai laboratori i 32 beagle oggi sottoposti a chissà quali torture causate dalla vivisezione»

 

Ieri, mercoledì 6 novembre 2013 a Verona, l’eurodeputato Andrea Zanoni, vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo ha incontrato i volontari al presidio organizzato dalle associazioni FRECCIA 45 – COORDINAMENTO FERMARE GREEN HILL – COMITATO MONTICHIARI CONTRO GREEN HILL per manifestare ancora una volta contro la vivisezione e, in particolare, per i 32 Beagle detenuti nei laboratori Glaxo/Aptuit di Verona.

 

Zanoni si è recato in Via Fleming a Verona (VEDI FOTO) dove, dal 20 marzo 2013, i volontari animalisti stanno manifestando per ottenere la liberazione dei Beagle e degli altri animali prigionieri nei laboratori del colosso farmaceutico.

 

«Ho voluto portare la mia vicinanza alle persone che da otto mesi stanno lottando ogni giorno per dire no alle atrocità che avvengono nei laboratori della Glaxo/Aptuit. Io continuo a lavorare per portare avanti la questione in Europa: la sperimentazione è un metodo barbaro, anacronistico e superato da molti studi scientifici che ne hanno dimostrato l’inutilità. I colossi farmaceutici come la Glaxo devono fare tutto il possibile per sviluppare le alternative alla vivisezione. Ho sottolineato ai volontari che ora, con il milione di firme raccolte con la petizione popolare “Stop Vivisection” il fronte anti vivisezione ha un’arma in più. I firmatari, cittadini europei tra i quali moltissimi italiani, ora chiedono alla Commissione a Bruxelles di vietare la sperimentazione sugli animali e quindi di evitare casi come quello dei 32 Beagle arrivati a Verona e destinati purtroppo ad essere oggetto di esperimenti nei laboratori. Sono iniziative come questa che rappresentano gocce fondamentali di un oceano che permette di far sentire a chi può fare qualcosa la contrarietà dei cittadini europei alla vivisezione».

 

BACKGROUND

 

A marzo 2013, 32 Beagle sono arrivati nella multinazionale di origine britannica GlaxoSmithKline Spa in Via Alessandro Fleming a Verona, il cui Centro Ricerche è ora di proprietà della società americana Aptuit.

 

Il gruppo Glaxo è stato autorizzato dal Ministero della Salute a compiere esperimenti su molti animali tra cui ratti, topi, cani, gatti e scimmie senza anestesia (deroga art 9, Decreto Legislativo 27.01.92, n. 116).

 

Venerdì 29 marzo 2013, l’eurodeputato Zanoni si è recato al presidio per manifestare insieme ai volontari animalisti.

 

Il 10 aprile 2013, Zanoni ha chiesto un incontro con il Vicepresidente Unipersonale della GlaxoSmithKline S.p.A. di Verona, Daniele Bertolani, per parlare dei 32 cani Beagle che dovrebbero essere arrivati nella struttura per essere utilizzati in attività di ricerca da laboratorio, ma non ha mai ottenuto risposta.

 

Il 19 luglio 2013, Zanoni ha scritto al sindaco di Verona Flavio Tosi e a tutti gli assessori e consiglieri comunali per bloccare la sperimentazione animale al centro Aptuit/Glaxo invitandoli a fare in modo che le autorizzazioni concesse al Centro di Ricerca Aptuit, partner della GlaxoSmithKline, fossero revocate consentendo la liberazione dei trentadue cani beagle detenuti e destinati alla vivisezione secondo quanto denunciato dall’associazione Freccia 45.

 

Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni

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