ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

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UN GIORNALISTA DI “REPORT” A TREVISO, PER RACCONTARE L’INGANNO DEL NUCLEARE IN ITALIA.

Michele Buono, autore della puntata L’INGANNO della trasmissione Report del 29 marzo scorso, su invito di Paeseambiente, sarà Treviso per parlare dell’inganno del nucleare in Italia ed in Europa. In seguito alle decisioni del governo italiano di costruire ben quattro centrali nucleari, ed in risposta alle uscite del governatore Galan di ospitarne una in territorio veneto, Paeseambiente ha deciso di invitare a Treviso il giornalista di Report, nota trasmissione di RAI 3, Michele Buono, per parlare dell’inganno nucleare e dell’occasione mancata per indirizzare l’Italia verso la via delle fonti rinnovabili. Michele Buono è autore della puntata L’INGANNO della trasmissione Report andata in onda il 29 marzo scorso, sul tema del nucleare in Italia ed in Europa. Sul link www.youtube.com/user/AndreaZanoniTV si possono vedere, tra i video preferiti, alcuni filmati della predetta trasmissione. La conferenza si terrà presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico Statale per Geometri «A. Palladio», in Via Tronconi, 1 (laterale di Via Santa Bona Nuova) a Treviso (cf. in allegato la locandina dell’incontro). Tra i relatori della conferenza, oltre a Buono, ci saranno Andrea Zanoni, Presidente di Paeseambiente, e Gianfranco Padovan, presidente di Energoclub. Questa conferenza, fatta proprio qui a Treviso, assume un significato particolare, se consideriamo che il presidente di Ascopiave, azienda della quale fanno parte 93 comuni quasi tutti del Trevigiano, intende partecipare al progetto del ritorno del nucleare in Italia, ha dichiarato Andrea Zanoni, presidente di Paeseambiente, ed ha aggiunto: Questa è un’energia antieconomica, che lascia ai posteri la gravissima eredità delle scorie radioattive e degli impianti dismessi, con grossi rischi di contaminazione dei terreni e delle falde acquifere. Il futuro sta, invece, nelle energie rinnovabili. Alla realizzazione della conferenza ha contribuito attivamente l’associazione Energoclub. Si ricorda che domenica 22 novembre alle 21,30 su Report andrà in onda la puntata LOTTA DI POTERI, dello stesso Michele Buono, durante la quale si parlerà ancora di nucleare in Italia (cf. recensione che segue). Locandina report_sul_nucleare.pdf
LOTTADI POTERI, Report RAI 3, di Michele Buono, Piero Riccardi – Domenica 22 novembre alle 21,30 – Slittamento progressivo del potere legislativo dai rami del parlamento all’esecutivo. Quanto sta avvenendo legislatura dopo legislatura dall’inizio della cosiddetta seconda repubblica in poi. Come? Realizzando il programma di governo attraverso decreti-legge d’urgenza e disegni di legge di iniziativa governativa combinati alla richiesta di fiducia. Risultato? Tempi contingentati, blocco di emendamenti di qualsiasi tipo in aula e votazione. Fino a oggi nel corso di questa legislatura è stata chiesta la fiducia per 26 volte – l’ultima sulla privatizzazione dell’acqua – e il lavoro delle camere ridotto sempre più a una ratifica di decisioni prese dal governo. In Germania, dall’inizio della storia della repubblica federale, la fiducia è stata chiesta in tutto per 5 volte e i decreti d’urgenza non esistono o, meglio, si ricorre a questi solo in caso di guerra o grandi catastrofi. In Francia, con la revisione costituzionale del 2008, le assemblee parlamentari hanno visto rafforzarsi il proprio ruolo, tuttavia Ségolène Royal, prima delle ultime elezioni presidenziali, di fronte a quella che pareva una crisi della rappresentanza dei cittadini in politica, lanciò una sfida: una terza camera di cittadini sorteggiati in un campione molto vasto, in modo da rappresentare efficacemente la società, a cui governo e parlamento deve rendere conto. Successe un finimondo da destra a sinistra, partito socialista compreso. Attualmente, la Royal sta sperimentando la democrazia partecipativa a Poitiers nella regione che presiede. In un sistema democratico – comunque – la tripartizione dei poteri – esecutivo, legislativo, giudiziario – e la loro indipendenza, è la condizione fondamentale della dialettica democratica. Cosa succede se i ruoli e i poteri si sbilanciano e si confondono?

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