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Ravenna, diossina nel latte materno

Ravenna, 1-03-2012

Andrea Zanoni esprime preoccupazione per il ritrovamento di diossina nelle analisi del latte materno di due volontarie del ravennate. “Sul rischio per la salute delle particelle emesse da inceneritori o cementifici ho già interessato l’Ue”. Occhi puntati su Ravenna e Parma.
“I risultati delle analisi condotte nel latte materno di due volontarie residenti a Savarna e Porto Corsini (Ravenna) che hanno rilevato una concentrazione elevata di diossina sono a dir poco preoccupanti e meritano la giusta attenzione da parte delle autorità locali”. Lo dice da Bruxelles Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, e membro della commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare.
“Di sicuro non rincuorano le parole riportate dalla stampa del direttore dell’Asl ravennate Paolo Ghinassi, secondo il quale nelle aree industrializzate è così e non servono accertamenti – continua Zanoni – Piuttosto ci troviamo di fronte all’ennesima riprova che la nostra salute e quella dei nostri figli è messa a repentaglio dall’intensa attività industriale in alcune zone aggravata da strutture altamente inquinanti come inceneritori e cementifici”.

Zanoni ha già portato all’attenzione dell’Europa la situazione critica di alcune zone italiane, anche dell’Emilia Romagna. A novembre l’Eurodeputato ha chiesto direttamente a Catherine Geslain-Lanéelle, Direttrice esecutiva dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare di Parma (EFSA), uno studio sugli effetti dell’incenerimento di rifiuti su colture e allevamenti limitrofi (VIDEO).  “Preoccupano gli inceneritori della regione come a Parma e Ravenna, tra le cause principali delle emissioni in atmosfera di microparticelle che finiscono direttamente nei nostri polmoni o sopra nelle colture che poi finiscono sulle nostre tavole”.

“Il fatto che i livelli di diossina riscontrati nelle due volontarie siano fino a quattro volte oltre il limite consentito per il latte vaccino costituisce un chiaro allarme rosso”, prosegue l’Eurodeputato, che il 18 gennaio ha presentato alla Commissione europea un’interrogazione alla Commissione europea uno studio sugli effetti delle particelle emesse da impianti industriali inquinanti e distanze minime di sicurezza dai campi agricoli.

“Gli effetti degli inceneritori sulla salute, sommati alla permanente situazione di inquinamento dell’aria in violazione della Direttiva 2008/50/CE, sono un rischio concreto – spiega Zanoni – lo dimostrano la sentenza di condanna a 1 anno e 6 mesi, per i vertici dell’inceneritore di Montale a Pistoia, la condanna al pagamento delle spese legali e il risarcimento di 1.000 euro a ciascuna delle parti civili coinvolte”

“Mi auguro che l’Ue prenda dei provvedimenti adeguati a tutelare la salute dei cittadini, e che  i risultati delle analisi condotte a Ravenna facciano riflettere chi di dovere”, conclude Zanoni.

Email stampa@andreazanoni.it
Tel (Bruxelles) +32 (0)2 284 56 04
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Sito www.andreazanoni.it
Twitter Andrea_Zanoni

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