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PAESEAMBIENTE LANCIA UNA PETIZIONE, INDIRIZZATA AL SINDACO DI PAESE, PER FERMARE UNA NUOVA DISCARICA DI RIFIUTI DI AMIANTO TRA LE FRAZIONI DI PORCELLENGO E CASTAGNOLE.

La Provincia di Treviso il 21 ottobre ha autorizzato una discarica di rifiuti di amianto tra i centri di Porcellengo e Castagnole dalla capacità di 460.000 metri cubi, ubicata a poche centinaia di metri dai centri abitati di Castagnole e Porcellengo e a trenta metri dall’affollatissima strada provinciale n.100 che collega Porcellengo a Castagnole, percorsa ogni giorno da migliaia di persone. Le sottilissime ed invisibili fibre di amianto, se respirate, sono causa del temibilissimo mesotelioma pleurico. Secondo l’INAIL, dal 1998 al 2003 i tumori da amianto riconosciuti sono più che raddoppiati passando da 258 a 578 casi. Oggi in Italia ci sono 121.674 persone ammalate a causa dell’amianto. Solo in Veneto i morti da amianto sono addirittura 924. L’incubazione supera anche i vent’anni e la malattia aggredisce oltre che i polmoni anche l’apparato addominale, il pericardio ed i testicoli. I cittadini non credono più alle rassicurazioni delle autorità sulla sicurezza delle discariche. Ad esempio, nel 1990 amministratori comunali e provinciali, progettisti, tecnici e titolari avevano garantito l’assoluta sicurezza della discarica Ecoidrojet di Castagnole, nonché la tenuta dei teli di contenimento che invece con il tempo si sono rotti, determinando il percolamento in falda dei reflui, inquinando le falde con ammoniaca, zinco, cloruri e ferro, portando la magistratura a condannare il titolare ad un anno di carcere. Oggi, nel comune di Paese, ci sono almeno 4 discariche inquinanti e decine di voragini di cave, il territorio e le falde acquifere di Paese sono oggi dilaniate da interventi scellerati e squilibrati. Paeseambiente ha quindi promosso una petizione indirizzata al sindaco di Paese, Valerio Mardegan, affinché il comune di Paese effettui un ricorso amministrativo al TAR del Veneto contro il decreto autorizzativo della provincia, per fermare il conferimento di amianto in un’area intensamente abitata ed inadatta, al fine di tutelare la salute dei cittadini e di evitare nuovi prevedibili disastri ambientali in un territorio già gravemente massacrato. I moduli della petizione possono essere richiesti a Paeseambiente, scrivendo un’e-mail a zanoni-andrea@ecorete.it. I moduli possono inoltre essere scaricati anche dal sito internet www.paeseambiente.org. Andrea Zanoni, presidente di Paeseambiente, ha dichiarato: I circa 500.000.000 di chili di rifiuti di amianto, che la discarica potrà ricevere, verranno trasportati con circa 30.000 bilici. Chi garantirà che durante tutta questa movimentazione non verranno mai disperse in atmosfera le infinitesime fibre di amianto, che potrebbero essere respirate da qualche ignaro abitante o automobilista che potrebbe accorgersi delle conseguenze addirittura vent’anni dopo? Basta mezzo chilo di fibre per contaminare migliaia di metri cubi d’aria che trasportati dal vento potrebbero ricadere anche in pieno centro abitato di Paese, Castagnole e Porcellengo. Perché la provincia di Treviso ha dato il via libera a questa discarica, mentre ha invece espresso parere negativo per una medesima discarica a Falzè di Sernaglia della Battaglia? Invitiamo tutti i cittadini ad aiutarci a raccogliere le firme. Paeseambiente chiede a tutti i cittadini di attivarsi velocemente, perché i termini per la notifica del ricorso al TAR scadono il 28 dicembre prossimo.

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