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ZANONI

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LE RICERCHE DELL’UNIVERSITÀ DI PADOVA DIMOSTRANO CHE UN ELETTRODOTTO SVALUTA UNA CASA ANCHE DEL 40% DEL SUO VALORE. L’ELETTRODOTTO TERNA COMPORTERÀ PER MOLTI CITTADINI UNA PERDITA DI VALORE DELLE PROPRIE CASE PER DECINE DI MIGLIAIA DI EURO: IN FUMO I SACRIFICI DI UNA VITA.

Martedì 10 marzo si è tenuto, presso lo spazio di SALUTE & AMBIENTE (in collaborazione con La Fonte – Radio Gamma 5) un incontro pubblico sul progetto del nuovo elettrodotto ad altissima tensione (380.000 volt) che Terna vuole costruire nei territori abitati dei comuni di Martellago, Scorzè, Zero branco, Morgano, Quinto di Treviso, Paese, Trevignano, e Volpago del Montello. Sono intervenuti Andrea Zanoni – presidente di Paeseambiente, che ha illustrato il progetto Terna facendo il punto della situazione degli atti sinora adottati da alcune amministrazioni, Paola Tonellato, che ha illustrato gli aspetti relativi ai danni alla salute da Campi Elettromagnetici ed il Prof. Roberto Bano, insegnante di Estimo e perito del Tribunale di Venezia, che ha illustrato lo scottante tema del deprezzamento dei beni immobili a causa di un elettrodotto. Il Prof. Bano, ha illustrato il problema del deprezzamento delle abitazioni e della difficoltà della loro vendita in caso di presenza di un elettrodotto nelle vicinanze. Il Professore ha poi illustrato gli esiti di una ricerca effettuata nel corso di estimo del territorio della Facoltà di Agraria dell’Università di Padova, tramite la quale sono state interpellate centinaia di agenzie immobiliari e privati cittadini. Dalla ricerca è risultato che ad una distanza tra i 75 metri e i 150 metri da un elettrodotto di grandi dimensioni (380.000 volt) la perdita di valore di mercato risulta pari al 10,2% nel caso di una palazzina, del 15,7 % di una bifamiliare, del 15 % di una villa a schiera e del 18,8% di una villa singola. Se l’elettrodotto si trova invece ad una distanza compresa tra i 25 metri e i 75 metri la perdita di valore di mercato risulta pari al 16,7% nel caso di una palazzina, del 22,4 % di una bifamiliare, del 21,2 % di una villa a schiera e del 29,1% di una villa singola. Le perdite aumentano ancora di più per una distanza dall’elettrodotto uguale o inferiore ai 25 metri pari al 22,5% nel caso di una palazzina, del 29,2 % di una bifamiliare, del 28 % di una villa a schiera e del 36,6% di una villa singola. L’indagine ha riguardato anche una ricerca sulla disponibilità di acquisto di una casa da parte di un potenziale acquirente dando i seguenti risultati. Una villa singola ad una distanza variabile dai 75 ai 150 metri verrebbe venduta solo ad un prezzo scontato del 29,18%, se la distanza si riduce dai 25 ai 75 metri questa verrebbe acquistata solo dal 40% dei potenziali acquirenti con una richiesta di sconto pari al 32%; infine se la distanza è uguale o inferiore ai 25 metri questa verrebbe acquistata solo dal 15% dei potenziali acquirenti con una richiesta di sconto pari al 40,17%. Il Prof. Bano ha aggiunto che anche tutte le attività commerciali (come gli agriturismi) ed agricole subirebbero dei danni economici alla loro attività. Bano ha concluso il suo intervento ponendosi anche la domanda “Quanto perde la nostra vita e la nostra salute a causa dei campi elettromagnetici degli elettrodotti?”. Andrea Zanoni presidente di Paeseambiente ha dichiarato: Questo elettrodotto in caso di realizzazione peserà sui cittadini non solo in termini di rischio per la salute da campi elettromagnetici ma anche per le gravi perdite economiche ai beni immobili. Chi ha sacrificato una vita al lavoro ed al risparmio per costruirsi una casa si troverebbe dall’oggi al domani con una perdita anche di 100.000 euro. Vorrei sapere dall’Assessore all’Ambiente Ubaldo Fanton della provincia di Treviso, dal Sindaco di Volpago del Montello Avv. Roberto Toffoletto e dal commissario Prefettizio di Scorzè dott. Luigi Pizzi, i quali hanno dato il benestare per la realizzazione dell’elettrodotto Terna (informale il primo, formale con atti pubblici gli altri due), come intendano risarcire i cittadini per queste ingenti perdite economiche. Se i politici non sanno rappresentare gli interessi economici dei cittadini ed il diritto alla loro salute a mio avviso se ne dovrebbero tornare di filato a vita privata.

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