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IL COMUNE DI PAESE FIRMA UN ACCORDO CON IL GRUPPO PADANA SULLE SERRE DEL TROIAN: PREVISTA LA REALIZZAZIONE DI 80.000 METRI QUADRI DI NUOVE SERRE E UN’AREA BOSCATA DI 10.000 METRI QUADRI. SCONGIURATA LA REALIZZAZIONE DELL’INCENERITORE DI RIFIUTI. LA DISGRAZIA PER PAESE E PER I SUOI CITTADINI SONO LE LEGGI REGIONALI ADOTTATE DALL’AMMINISTRAZIONE GALAN FATTE SU MISURA PER LA LOBBY DEI FLOROVIVAISTI. PAESEAMBIENTE CHIEDE GARANZIE PER I CITTADINI ED I RESIDENTI AFFINCHÉ 1) VENGANO ATTUATE LE OPERE DI MITIGAZIONE E LE AREE VERDI PREVISTE DALL’ACCORDO PRIMA DI OGNI CEMENTIFICAZIONE; 2) VENGANO COSTANTEMENTE MONITORATI I RUMORI E LE EMISSIONI DELLE SERRE.

Il 17 marzo 2009, dopo anni di battaglie nelle aule dei giudici amministrativi tra comune di Paese e Gruppo Padana, è stato firmato un accordo tra i due soggetti che purtroppo prevede anche l’ampliamento delle serre, questo accordo è stato agevolato da alcune recenti modifiche alla legge regionale 11/2004. L’accordo in linea di massima prevede: 1) la regolarizzazione di tutte le pratiche edilizie; 2) l’obbligo della presentazione di un progetto unitario su tutti i terreni del Gruppo Padana; 3) l’immediato avvio degli interventi di mitigazione ambientale; 4) il contenimento dell’espansione delle serre internamente all’area delimitata da via Olimpia, via Cal Morganella, via Troian e via Cal dei Molini (non si potrà costruire a nord di via Cal dei Mulini); 5) un vincolo di inedificabilità assoluta sull’area dove il Gruppo Padana voleva costruire una serra da 24.000 metri quadri, ovvero a nord di via Cal dei Molini; 6) l’obbligo di demolizione delle serre e dei vivai con il ripristino del terreno agricolo in caso di cessazione dell’attività dell’azienda; 7) la realizzazione di 5000 metri quadri a roseto ad uso didattico; 8) la cessione di una fascia lungo via Olimpia utile alla realizzazione a spese del Gruppo Padana di una pista ciclabile; 9) la sistemazione di un tratto iniziale di via Cal dei Mulini per l’accesso esclusivo per la raccolta dei rifiuti; 10) la realizzazione di un’area di 10.000 metri quadri (due campi veneti) a bosco permanente per almeno 30 anni a spese dell’azienda; 11) la realizzazione di un frutteto da 3.000 metri quadri a sud dell’azienda; 12) la sistemazione dell’accesso carraio su Via Olimpia; 13) un contributo di 10.000 euro per migliorare l’incrocio di via Olimpia con via IV novembre; 14) la piantumazione di alberature in via Casanova; 15) la realizzazione di una centrale termica a metano con possibilità di funzionamento a gasolio con la conseguente rinuncia all’inceneritore di rifiuti; 16) la rinuncia dei contenziosi legali al Consiglio di stato; 17) la demolizione di parte di una serra e di un vivaio scoperto per consentire una fascia di rispetto da via Cal dei Mulini di 20 metri; 18) un terrapieno alberato lungo tutta via Cal dei Molini. Con questo accordo le serre passeranno quindi da 100.000 metri quadri a 180.000, contro i 210.000 che l’azienda avrebbe ottenuto prima della battaglia legale del comune, un accordo che quindi salva almeno circa 30.000 metri quadri di terreno dai capannoni. Andrea Zanoni presidente di Paeseambiente ha dichiarato: “Purtroppo ora verranno cementificati altri 80.000 metri quadri di terreno agricolo, ben 16 campi veneti, in pieno territorio agricolo. Va dato atto che questa amministrazione ha condotto una battaglia legale non indifferente con delle ordinanze di blocco delle serre prima e con la costituzione in giudizio al TAR ed al Consiglio di Stato poi. Purtroppo, esistono due leggi regionali, la L.R.19/99 e la L.R.11/2004, volute dall’attuale maggioranza regionale guidata dal governatore Galan, che sembrano essere fatte su misura per la lobby dei florovivaisti, leggi che consentono di costruire delle zone industriali in aperta campagna a patto che dentro vi siano le piantine da fiori. La regione, inoltre, con la scesa in campo di personaggi illustri, è riuscita a cancellare le norme tecniche del PAT di Paese che avrebbero potuto bloccare le serre. Trovo poco edificante vedere l’opposizione di Paese gridare allo scandalo solo sui giornali, dopo aver fatto scena muta nel consiglio comunale di lunedì 16 marzo e in altri precedenti consigli comunali dove si parlava delle serre del Troian, sede nella quale poteva richiedere legittimamente dei miglioramenti all’accordo ancora da approvare. Trovo gravissimo che questa opposizione in questi anni non abbia mai richiesto uno straccio di modifica e miglioramento alla normativa veneta sulle serre, o al limite il via libera della regione alle norme del PAT di Paese che bloccava le serre, visto che a governare la regione è la stessa compagine politica alla quale fa parte l’opposizione di Paese. Da parte nostra ci impegneremo per chiedere all’amministrazione comunale: 1) di adottare tutte le misure necessarie per la realizzazione a breve di tutte le parti positive dell’accordo, come le mitigazioni e la realizzazione delle aree boscate; 2) che provveda a monitorare l’inquinamento acustico; 3) si faccia parte attiva per la riduzione delle sostanze chimiche utilizzate nelle serre con l’obiettivo finale di ottenere una produzione esclusivamente biologica. Prima di ogni cementificazione dovranno essere realizzare le opere di mitigazione, saremo a disposizione dei residenti e dei cittadini affinché vengano rispettati gli accordi che riguardano la parte dell’ambiente e dell’inquinamento.

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