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IL TERRITORIO DI PAESE MINACCIATO DA NUOVE ESCAVAZIONI. LA CAVA “PADERNELLO” DI PAESE (TV), UBICATA A RIDOSSO DELLO STABILIMENTO SAN BENEDETTO, CHIEDE ALLA REGIONE UNA PROROGA DI ALTRI 5 ANNI DI PESANTI ESCAVAZIONI.

Il 31 dicembre 2004 è finalmente scaduta l´autorizzazione di escavazione di ghiaia, concessa alla Biasuzzi Spa, per la cava “Padernello” di Via Vecelli dell´omonima frazione (ubicata a poche centinaia di metri dal nuovo stabilimento della San Benedetto), nata nel lontano 1960 ed ampliata nel 1969: quindi un cava in funzione da ben 45 anni che ha causato al territorio comunale un “cratere”, il più vasto di Paese, di oltre 300.000 metri quadrati.
Purtroppo la Biasuzzi ha chiesto alla Giunta Regionale del Veneto una proroga di ben 7 anni: 5 per l´ulteriore sfruttamento di ghiaia dal sito e 2 per le cosiddette ricomposizioni, che di norma si traducono in ulteriori escavazioni.
Paeseambiente chiede pubblicamente al sindaco Valerio Mardegan e all´amministrazione comunale di Paese, che in campagna elettorale si era distinto contro le proroghe e contro ulteriori ampliamenti delle cave nel territorio comunale, di mantenere le promesse e di attuare tutte le iniziative possibili atte a bloccare questo verosimile ulteriore sfruttamento del nostro territorio, già pesantemente massacrato da ben 29 cave, per un totale del 6,6% del territorio comunale, ovvero in percentuale addirittura superiore a quella massima di legge pari al 3%.
L´associazione Paeseambiente auspica che i cittadini seguano molto da vicino le tematiche ambientali che interesseranno sempre di più il territorio comunale, ciò perché l´esito delle prossime battaglie contro le discariche e le cave sarà decisivo per la qualità della vita e quindi anche per la salute di tutti i cittadini per i prossimi 10/15 anni.
Andrea Zanoni, presidente di Paeseambiente ha così commentato la notizia della possibile proroga della cava di Padernello per altri 7 anni: Sembra che la Regione e la Provincia di Treviso, ultimamente stiano facendo il tiro al bersaglio contro il comune di Paese, autorizzando discariche pericolose come quelle dell´amianto e presumibilmente nuove escavazioni nelle cave. I cittadini devono aver ben presente che le cave di oggi saranno le discariche di domani e a Paese tutti sanno che le discariche presenti sul territorio hanno inquinato le falde acquifere, lasciando centinaia di cittadini senza acqua potabile, come nel caso del comune di Quinto.
I cittadini non devono poi dimenticare – ha concluso Zanoni – che l´attuale Giunta regionale Galan ha ancora in serbo il “Piano regionale attività di cava” che a Paese prevede nuove cave per un totale di 1.700.000 metri quadri, pari a circa 330 nuovi campi di crateri; questo pericolo è più reale che mai, dato che a Paese alcuni cavatori già da tempo hanno iniziato una corsa sfrenata per l´acquisto di centinaia di campi destinati ai nuovi buchi.

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