ANDREA

ZANONI

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L’OFFENSIVA DELLA REGIONE VENETO E DEI POTENTISSIMI CAVATORI SUL TERRITORIO DELLA MARCA DEVE PORTARE LE COMPONENTI AMBIENTALISTE DI TUTTA LA PROVINCIA AD AGGREGARSI PER UNA OPPOSIZIONE COMUNE.

Andrea Zanoni, presidente di Paeseambiente, interviene su problema delle nuove cave di Montebelluna: I fatti di Montebelluna relativi all’agguato dei cavatori che intendono aprire ben quattro cave, la «Campilonghi», la «San Gaetano», «Le Rive» di Mercato Vecchio e la «Edificio», dimostrano la necessità di fare fronte comune contro questi nuove scempi ambientali, non solo a livello comunale, ma a livello provinciale. A Paese, come a Montebelluna, il problema cave torna inesorabilmente alla ribalta: da poco è stata richiesta alla regione una proroga di ben 5 anni per la cava “Padernello” di Via Vecelli in funzione da ben 45 anni e causa di un cratere di oltre 300.000 metri quadrati.
Agricoltori, ambientalisti e rappresentanti della società civile di tutta la provincia hanno il dovere di fare fronte comune contro le cave, perché rappresentano un’azione di gravissimo deturpamento del territorio e in futuro, con la loro presumibile “conversione” in discariche, rappresenteranno una certa fonte di inquinamento delle falde acquifere. A Paese ciò purtroppo è confermato dai fatti, dato che quattro ex cave, utilizzate successivamente come discariche, a distanza di qualche anno hanno inquinato milioni di metri cubi d’acqua di falda e la chiusura di centinaia di pozzi di acqua potabile.
Bisogna infine diffidare di chi va dicendo che il “Piano regionale attività di cava” sia stato accantonato perché i fatti dimostrano il contrario: a Paese, come a Montebelluna, alcuni cavatori già da tempo hanno iniziato una corsa sfrenata per l’acquisto di centinaia di campi destinati ai nuovi buchi.
Paeseambiente conferma il proprio appoggio e solidarietà ai cittadini montebellunesi, aderendo alla manifestazione prevista per domani a Venezia a Palazzo Linetti, dove si riunirà la commissione tecnica sulle cave per i primi verdetti, auspicando una battaglia comune contro questi deturpanti progetti.

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