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I COMITATI RIUNITI “RIFIUTI ZERO” DI TREVISO E VENEZIA HANNO TRASMESSO UNA LETTERA DIFFIDA AI VERTICI DELLA GIUNTA REGIONALE DEL VENETO, AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE REGIONALE VIA E AL RESPONSABILE DELL’UNITA’ COMPLESSA TUTELA ATMOSFERA DI VENEZIA, AFFINCHÉ VENGA IMMEDIATAMENTE ARCHIVIATO L’ESAME DEI PROGETTI DEGLI INCENERITORI DI UNINDUSTRIA TREVISO E DI RIESE PIO X.

Ben quindici, tra associazioni, gruppi locali e comitati, sotto la sigla dei Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia, hanno scritto una lettera diffida, recapitata ieri (CF. IN ALLEGATO), con la quale si chiede al Presidente della Giunta Regionale del Veneto Giancarlo Galan, al Vice Presidente Luca Zaia, agli assessori alla Mobilità e Infrastrutture Renato Chisso, all’Ambiente Giancarlo Conta, alla Sanità Flavio Tosi, nonché al Presidente della Commissione Regionale V.I.A. Ing. Silvano Vernizzi e al responsabile del procedimento dell’Unità Complessa Tutela Atmosfera Ing. Roberto Morandi, di sospendere senza esitazione l’esame dei progetti degli inceneritori di Unindustria Treviso e di Riese Pio X. La richiesta viene avanzata in forza della Risoluzione n.26 e della Mozione n.24, approvate a maggioranza dal Consiglio Regionale del Veneto il 22 Febbraio 2007, con le quali è stato espresso parere negativo sugli inceneritori di Silea e Mogliano ed e stato chiesto l’impegno della giunta regionale del Veneto a dare parere contrario e a non concedere autorizzazione alcuna di nuovi inceneritori, sia pubblici che privati, in assenza del piano regionale sui rifiuti. Nella lettera-diffida sono richiamati i pareri negativi agli inceneritori di Unindustria espressi all’unanimità sia dal Consiglio Provinciale di Treviso in data 20 dicembre 2006, sia dal consiglio dell’Ente Parco del Fiume Sile in data 13 marzo 2007. Viene altresì richiamata l’urgenza, tra l’altro indicata nella succitata Mozione n.24, di avviare un programma di lavoro con gli Enti interessati al fine di una riduzione dei rifiuti, un contenimento delle attività improntate allo spreco e tramite la promozione del risparmio, del riuso e del riciclo. Le preoccupazioni del comitato riguardano in particolare l’invito che la Commissione VIA della Regione ha deciso (durante la convocazione del 28 febbraio scorso) di trasmettere ai 12 comuni interessati agli inceneritori di Unindustria, affinché presentino osservazioni sui progetti, ciò come se non esistessero i suddetti pronunciamenti del Consiglio regionale. La lettera termina con le firme dei rappresentanti di: Comitati Riuniti “RIFIUTI ZERO” di Treviso e Venezia, gruppi: A.M.A. TV – “Medici per l’Ambiente” di Treviso, Associazione Alisei, Associazione Ecovolontari di Marcon, Comitato Cittadini Casier-Dosson, Comitato Cittadini di Mogliano Veneto, Comitato Cittadini di S.Biagio di Callalta, Comitato di salvaguardia del territorio di Silea, Comitato per la salute e l’ambiente di Quarto d’Altino, Comitato Riese Pio X, Comitato Cittadini di Nerbon, Eco Istituto del Veneto “Alex Langer”, Gruppo spontaneo di Carbonera, Italia Nostra ONLUS, Gruppo Ambientalista Paeseambiente e WWF ONLUS. Con la lettera trasmessa ai vertici della Giunta Regionale del Veneto e ai responsabili tecnici coinvolti nell’esame dei progetti degli inceneritori di Silea, Roncade e Riese Pio X – ha dichiarato Mariacristina Alari, Coordinatrice dei Comitati Riuniti “RIFIUTI ZERO” di Treviso e Venezia – vogliamo dare un segnale forte, affinché sia rispettato tassativamente l’orientamento contrario, espresso formalmente dal Consiglio Regionale del Veneto, alla realizzazione di questi inceneritori, che dovrebbe comportare l’immediata sospensione dell’esame dei loro progetti da parte della commissione VIA.

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