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ZANONI

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PAESEAMBIENTE INVITA I CITTADINI DI PAESE A PARTECIPARE AL CONSIGLIO COMUNALE DEDICATO AL TEMA DEGLI ULTERIORI CAPANNONI CHE LA PADANA VUOLE COSTRUIRE NELL’AREA RURALE DEL TROIAN. BASTA PLASTICA E CEMENTO NELLE NOSTRE CAMPAGNE.

Il Troian, antica e storica zona rurale di Paese (TV), un tempo immersa nel verde di campi e siepi, oggi è sempre più oggetto di mire espansionistiche della ditta Padana che pretenderebbe di coprirla a più non posso di immensi cubi di plastica, alti sette otto metri, poggiati su profondi piedistalli di sterile cemento armato. Là, dove vengono costruiti questi capannoni industriali con tanto di camini, ventilatori, condizionatori (e hanno il coraggio di chiamarle serre!), non crescerà mai più un filo d’erba (alla faccia dell’attività agricola), verrà asportato l’humus, lo scotico, la parte fertile del terreno che madre natura ha creato in milioni di anni e resterà solo la ghiaia dove verranno costruite fondamenta in cemento armato. Poi non si sa quali prodotti chimici verranno utilizzati per trattare le centinaia di migliaia di piantine, tutte dimorate in vasetti e contenitori rigorosamente di plastica. Insetticidi, antiparassitari, fitofarmaci, è possibile conoscere quali di queste sostanze e in quali quantità vengono utilizzate dalla Padana? È possibile sapere i metodi utilizzati nel loro impiego e i rischi di eventuali possibili contaminazioni delle aree esterne a questo insediamento? E’ possibile conoscere il loro grado di pericolosità ed i rischi eventuali per la popolazione locale? E poi dove vanno a finire le acque piovane dei vivai scoperti? Vengono convogliate e raccolte per essere destinate alla loro depurazione o dove altro finiscono? Sono queste le domande che Paeseambiente rivolge agli amministratori di Paese che saranno chiamati ad esprimersi sulla questione Padana in un consiglio comunale fissato per Lunedì 16 aprile 2007 alle ore 20.30, in seduta pubblica ordinaria per la trattazione di una “Informativa sull’insediamento Gruppo PADANA. Presa d’atto linee di indirizzo.”. Si ricorda che il 23 marzo, il 30 marzo e il 6 aprile la Padana, con dei blitz mal riusciti, ha presentato delle comunicazioni di costruzione di questi ecomostri, prontamente bloccati da altrettante ordinanze del sindaco di Paese. Paeseambiente invita i consiglieri a non dimenticare che la Padana ha chiesto al comune, ovvero a tutti i cittadini, ben 3 milioni di euro di risarcimento danni, ha ottenuto d’autorità le firme dei cittadini che hanno chiesto lo stop dello scempio ambientale del Troian e dell’inceneritore, hanno negato a Paeseambiente l’accesso ai dati del piano aziendale (cosa hanno da nascondere???), hanno rotto la trattativa con il comune di Paese. Andrea Zanoni e Raffaele Ruggiero di Paeseambiente hanno dichiarato: Quello che può essere utile per qualcuno, non può tramutarsi in un vero scempio per il territorio. Ogni giorno che passa non riconosciamo più il nostro paese. I consiglieri comunali hanno l’occasione per cominciare a dire basta al consumo ed allo spreco del territorio agricolo e dell’ambiente; non devono compiere l’errore dei loro predecessori che con troppa superficialità, noncuranza e negligenza hanno detto sempre di si a cave, discariche, industrie che con il tempo a Paese hanno portato solo disgrazie, degrado, inquinamento e chissà quanti morti da tumori. Al sindaco chiediamo di ottemperare a quanto richiesto dall’ARPAV il 7 novembre 2005 che in seguito alla verbalizzazione della Padana per il rumore “prodotto dai ventilatori preposti al raffreddamento delle serre” superiore ai “valori limite di immissione e di emissione stabiliti dal DPCM 14.11.1997” ha proposto di emettere “ un’ordinanza con la quale…, far carico alla Ditta … di adottare idonei accorgimenti tecnici allo scopo di far rientrare i livelli di rumore emessi entro i parametri indicati dal decreto sopra citato”. Nel Troian non deve essere edificato mai più un solo altro metro cubo di plastica; plastica e cemento armato con l’agricoltura non c’entrano un bel niente.

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