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Giavera del Montello (TV), Parco SS. Angeli. Zanoni (PD): Dal sopralluogo Regione, emergono gravi responsabilità da parte del Comune

“Le responsabilità del Comune di Giavera per le difformità tra le opere realizzate nell’area del Parco SS. Angeli e il progetto finanziato dalla Regione, sono gravi. Praticamente, dal sopralluogo effettuato dai tecnici, emerge che non esiste traccia del percorso ciclopedonale, che non è stata ancora individuata una modalità di gestione di opere che dovevano riguardare la valorizzazione a scopo turistico-ricreativo dell’area e che di fatto il vincolo di destinazione d’uso della convenzione stipulata dalla Regione è stato violato”: a dirlo è il consigliere regionale del Pd e vice presidente della Commissione Ambiente, Andrea Zanoni. L’esponente democratico entra così nel merito, attraverso una documentazione di cui è venuto a conoscenza, della vicenda legata alle opere previste presso il Parco attrezzato SS. Angeli, area nella quale gravita una pista da motocross.

 

Prosegue il consigliere Dem: “Nei fatti, è stato rilevato che i 200 mila euro di contributi regionali già stanziati – e per i quali è stata avviata la procedura di ritiro – non sono stati utilizzati per gli obiettivi messi a progetto. Addirittura l’area non è liberamente accessibile al pubblico, non esiste segnaletica che rilevi la presenza di un parco, ma solo quella che fa riferimento alla pista da motocross. La pista sostanzialmente si è mangiata tutto quello che era previsto, ovvero una pista ciclopedonale inesistente e un’area pic-nic che è diventata di dimensioni ridotte ed in condizioni non accettabili. Pure l’edificio realizzato con i contributi regionali e che doveva essere adibito a luogo di servizio e punto informativo, è risultato non ispezionabile perché gli accessi erano bloccati da materiali accatastati dal Motoclub Montello in seguito all’ultima gara. Il massimo del grottesco è che agli ispettori regionali non è stato consentito l’ingresso ad una parte dell’edificio perché nessuno è stato in grado di fornirgli le chiavi”.

 

Secondo Zanoni “si tratta di un quadro vergognoso, di utilizzo distorto di risorse pubbliche, sul quale lo stesso Comune di Giavera ed il sindaco attuale devono avere la coerenza di assumersi la responsabilità, visto anche l’inspiegabile ritardo nella trasmissione alla Regione di atti fondamentali per l’ottenimento del nulla osta all’esecuzione dei lavori, come ad esempio la perizia di variante e la chiusura lavori”.

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