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eCall, chiamate d’emergenza automatiche in caso d’incidente

L’Europarlamento approva una risoluzione che chiede l’eCall (telefonata automatica al 112 in caso di incidente) obbligatoria in tutte le automobili europee. Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV): “Intervenire in modo tempestivo è fondamentale per salvare migliaia di vite umane”

 

STRASBURGO – “Entro il 2015, tutti i nuovi veicoli dovranno essere dotati dei dispositivi eCall per allertare automaticamente i soccorsi in caso di incidenti stradali attraverso il servizio pubblico di chiamata di emergenza al 112”. Lo fa sapere Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, commentando positivamente la risoluzione dell’Eurodeputata Olga Sehnalova (socialista, ceca) approvata a grande maggioranza oggi a Strasburgo. “Si chiama sistema eCall e permetterebbe di salvare circa 2.500 vite all’anno e di ridurre la gravità delle ferite del 10-15%”.

 

La risoluzione chiede alla Commissione europea di spingere affinché l’eCall diventi realtà entro il 2015. In caso di grave incidente, un veicolo dotato di questo dispositivo, è in grado di avviare automaticamente una chiamata d’emergenza, anche se il passeggero non è in grado di parlare, verso il più vicino centro di soccorso e inviare un messaggio di emergenza, il cosiddetto insieme minimo di dati (MSD), che include le informazioni fondamentali sull’incidente, quali l’ora, il luogo preciso, la direzione di guida e la descrizione del veicolo.

 

“Questo sistema non previene gli incidenti ma contribuisce a migliorare l’efficacia dei servizi di emergenza – commenta Zanoni – Se i servizi di emergenza ricevono tempestiva comunicazione dell’incidente e del luogo esatto in cui ha avuto luogo, essi possono intervenire rapidamente e ridurre il rischio di morte e la gravità delle lesioni”. Si tratta del principio “dell’ora cruciale”, ovvero del momento in cui la vita di una persona coinvolta in un incidente stradale può ancora essere salvata.

 

“Affinchè l’eCall diventi realtà, i costruttori di veicoli e di accessori devono includere a bordo del veicolo un sistema in grado di avviare le chiamate e raccogliere un insieme minimo di dati. Poi gli operatori di rete mobile trasmettono voce e dati ai centri dei servizi di pronto intervento. Infine gli Stati membri devono adattare i centri di raccolta delle chiamate di emergenza per la gestione delle chiamate”, spiega l’Eurodeputato. “Per questo la Commissione europea ha deciso nel 2011 di intraprendere un’azione legislativa per l’introduzione obbligatoria di eCall. Con il voto di oggi abbiamo voluto dare sostegno politico a questa intenzione. Bisogna fare di tutto per salvare il maggior numero possibile di vite”.

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