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Caccia – Zanoni (PD) e Guarda (AMP) “Le sanzioni per i cacciatori previste dai Pdl Berlato e Rizzotto sono solo uno specchietto per le allodole”

“Dopo essere stati ‘bastonati’ con sanzioni fino a 3600 euro per chi disturba l’attività venatoria, i cittadini del Veneto vengono ancora presi in giro dalla normativa voluta dal consigliere Berlato e dalla Lega in ordine alle multe da applicare ai cacciatori”. Lo affermano in una nota congiunta il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni e la collega Cristina Guarda della lista Alessandra Moretti Presidente, i quali “commentano negativamente i Progetti di Legge dei consiglieri Berlato e Rizzotto, presentati oggi in Terza Commissione consiliare permanente”.

“Le proteste e lo scandalo per le misure sproporzionate previste dalla Legge in merito alle sanzioni da applicare a chi turba la caccia – osservano i consiglieri della minoranza – approvate lo scorso 10 gennaio, hanno portato a questi provvedimenti, ridicoli tentativi di riabilitarsi dopo la contestata approvazione delle maxi multe a chi disturba la caccia. Provvedimenti, questi, ridicoli in quanto la sanzione proposta dal consigliere di Fratelli d’Italia, rappresentante della lobby più estremista del mondo venatorio, non si applica a chi esercita la caccia a meno di 100 metri dalle case, così come previsto dalla normativa statale, ma solo nel caso di sparo: questo riduce del 99% la possibilità di sanzionare, rendendo di fatto impossibile contestare l’infrazione, dato che serve la presenza degli addetti alla caccia al momento dello sparo”.

“E la Legge presentata dalla Lega non è da meno – sottolineano i consiglieri regionali – converte in euro le sanzioni, ferme dal 1993, espresse in lire, limitandosi alla sola conversione tra le due monete. L’unica novità è rappresentata dall’introduzione di una sanzione pesante solo però per chi spara in direzione delle case a meno di 150 metri, ma non per chi caccia vicino alle abitazioni, ovvero si trova in attitudine di caccia, così come descritto dalla normativa statale. È quindi evidente che per i furbetti, ovvero i cacciatori che a ridosso delle case creano disagi, danni, molestie e spesso terrore, non cambia nulla”.

“La proposta del Carroccio – proseguono Zanoni e Guarda – è gravissima perché non prevede il minimo aumento: ricordiamo, per fare un esempio, che le sanzioni previste dal Codice della Strada in caso di sorpasso, passaggio col rosso, divieto di sosta, superamento dei limiti di velocità, sono aumentate, dal 2005 ad oggi, dal 17% al 49%. Viene quindi attuata un’altra disparità di trattamento tra cittadini di serie A e di serie B, un’altra Legge che concede ancora una volta privilegi ad una sola categoria”.

“I cittadini veneti – concludono Andrea Zanoni e Cristina Guarda – meritano più rispetto e certamente hanno compreso che questa è solo una manovra propagandistica di Berlato e della Lega i quali, dopo aver capito di averla fatta troppo grossa, approvando lo scorso dieci gennaio la Legge che prevede sanzioni da 600 a 3600 euro per chi turba o disturba più o meno inconsapevolmente chi esercita la caccia, hanno fatto finta di correre ai ripari. Ma ora la toppa è peggio del buco”.

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