ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

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Biologico e Pesticidi, interrogazione Zanoni (PD): “Assessore Caner rifiuta metodi biologici di contrasto ai parassiti. Faccia dietrofront su Clorpirifos, a tutela della salute infantile. E Zaia sia coerente con quanto scrive nel suo libro”.

“Sebbene l'UE abbia disposto la messa al bando degli insetticidi Clorpirifos e Thiametoxan, il Veneto  ha sostenuto al Governo una deroga per il loro utilizzo in agricoltura, soprattutto per contrastare la cicalina, vettore della flavescenza dorata, che colpisce i vigneti e in particolare il Prosecco in provincia di Treviso. Ora si scopre perfino che l'assessore all'agricoltura Caner ha rifiutato una proposta che poteva salvare in un colpo solo salute e coltivazioni”.
A dirlo è il consigliere regionale del PD Veneto, Andrea Zanoni, attraverso un'interrogazione che mette al centro i nodi legati all'utilizzo del Clorpirifos “altamente dannoso per lo sviluppo cognitivo infantile. L’esposizione, anche non prolungata, da parte delle gestanti, può determinare nei nascituri, riduzione del quoziente intellettivo, disabilità psichiche, autismo, squilibri ormonali e metabolici”.
L'esponente dem punta l'indice sui contenuti di un articolo pubblicato nei giorni scorsi dalla rivista Il Salvagente: “si apprende che un’azienda di Oderzo che da 43 anni si occupa di ricerca in ambito enologico, nel 2001 ha ideato un prodotto, il Biovinum, biologico ed edibile, ad oggi brevettato per proteggere le uve da peronospora, oidio e botritis. Forte della conferma di diverse relazioni tecniche di agronomi esterni,  l’azienda – scrive Zanoni – ha riscontrato che il prodotto è efficace anche contro la cicalina. L'iter per brevettare il Biovinum per questo specifico problema è iniziato nel 2019 e potrebbe concludersi entro breve”.
“Scopriamo ancora dall'articolo – prosegue – che nel febbraio scorso il responsabile dell’azienda ha ottenuto un incontro con l'assessore dal quale è emersa una avversità di Caner nei confronti di chi fa biologico. Addirittura l'azienda era disponibile a cedere know-how e royalties legate al Biovinum. Ma nulla da fare: la Regione aveva già deciso per la deroga al Clorpirifos. Questo, malgrado alcuni importanti consorzi di produttori veneti di vini e prosecco DOCG abbiano dichiarato che nelle loro coltivazioni non lo utilizzeranno. Caner inoltre ha addotto tra le motivazioni del suo rifiuto, il fatto che il Biovinum esercita un’azione insettifuga ma non insetticida, tralasciando che l’allontanamento degli insetti parassiti dalla vite comporterebbe comunque la loro morte per impossibilità di nutrirsi. E ignorando che l’efficacia del Biovinum é testimoniata da 15 anni di prove pratiche. Almeno una sperimentazione si poteva e doveva fare magari tramite qualche istituto universitario del Veneto. Spero che a influenzare le scelte di Caner non siano questioni relative al suo interesse diretto nella coltivazione di Prosecco
Mi chiedo poi cosa pensi Zaia di tutta questa vicenda, visto ancora che nel suo ultimo libro “I pessimisti non fanno fortuna” parla di biologico come “settore cui prestare la massima attenzione”, elogiando i giovani imprenditori che hanno deciso di investirvi. Se quella di Zaia non è solo retorica e propaganda, blocchi la domanda sostenuta da Caner per il pesticida neurotossico Clorpirifos e pure quello che uccide le api, il Thiametoxan. Altrimenti il titolo giusto del suo prossimo libro potrebbe essere 'Aria fritta', anche perché in Veneto la superficie coltivata a biologico invece di aumentare come in tutte le altre regioni, qui da noi è addirittura calata tra il 2021 e il 2022 del 18% circa, passando dal 6 a circa il  5% del totale delle coltivazioni contro la media italiana del 17,4% “.
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