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Ambiente – Zanoni (PD) “Il nuovo Pdl sui Parchi non tutela adeguatamente le aree naturali. Serve un maggior coinvolgimento dei territori”

“La Legge sui Parchi, presentata dalla Giunta regionale, non è adeguata ai tempi né alle esigenze di tutela delle nostre ‘aree protette’ e pertanto a breve presenteremo una nostra proposta alternativa”. Lo rende noto il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni dopo la seduta odierna “con l’illustrazione da parte dell’Assessore Corazzari del Pdl n. 143 ‘Disciplina e valorizzazione della rete ecologica regionale e delle aree naturali protette’, tema su cui, a partire da giovedì 2 febbraio pv, si terranno le audizioni di categorie economiche e produttive, Comuni, associazioni agricole, di volontariato e tutela dell’ambiente”.

“La questione è molto calda – informa il vicepresidente della Commissione Ambiente – considerati gli attacchi ai Parchi veneti, arrivati a fine anno con gli emendamenti al Collegato al bilancio dei consiglieri Berlato, per il Parco Colli Euganei, e Valdegamberi, per il Parco della Lessinia, pensati esclusivamente con l’obiettivo di aprire le porte delle ‘aree protette’ a speculatori, cavatori e, soprattutto, cacciatori”.

“Il provvedimento della Giunta – spiega l’esponente dei Democratici – prevede suddivisioni di competenze tra Parchi e Comuni (a vantaggio di questi ultimi) che potrebbero sfociare in pericoli gestionali e, pertanto, in minori tutele per gli ambienti naturali. La gestione paesaggistica, naturalistica e edilizia, deve invece avere un’unica regia per evitare che la mano destra non sappia quello che fa la sinistra. Bisogna avvicinare i Parchi e la loro gestione ai residenti e alle attività economiche, con un maggior coinvolgimento e trasparenza, in modo da non farli sembrare dei carrozzoni fatti solo per creare ostacoli burocratici, ma come opportunità per le attività green ed ecosostenibili. Le ‘aree protette’ possono infatti diventare una preziosa opportunità di crescita economica, con positivi risvolti anche occupazionali”.

“Tuttavia – conclude Andrea Zanoni – è necessario che le Consulte dei Parchi tornino a funzionare, in modo da coinvolgere i cittadini e dialogare con loro. Per la tutela e la valorizzazione dei Parchi, servono componenti dei Consigli qualificati e competenti, oltre ad una maggiore passione e ad una minore logica di spartizione di poltrone”.

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