ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

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BRACCONAGGIO DIFFUSO, POLITICA COMPLICE, LEGGI A TUTELA DELLE SOLE DOPPIETTE, QUESTO LO SCENARIO DRAMMATICO EMERSO DALL’INCONTRO SUI 30 ANNI DELLA LEGGE CHE DOVEVA TUTELARE LA FAUNA SELVATICA

Venerdì abbiamo tenuto l’incontro aperto al pubblico sui 30 anni dall’approvazione della legge veneta che doveva tutelare la fauna selvatica organizzata da LIPU, WWF, Italia Nostra, Piavenire LEGAMBIENTE, OIPA, LAC e IAMS.
Ringrazio Enrico Pavan, responsabile della Sezione LPU di Treviso, e il dott. Nicola Pierotti, già Luogotenente dei Carabinieri Forestali e coadiutore del Gruppo SOARDA antibracconaggio, per la riuscita dell’incontro.
In molti mi hanno scritto e chiamato per dirmi che l’incontro è stato imperdibile e assolutamente da ripetere.
Con delle slide abbiamo messo in fila le malefatte della regione Veneto, e le violazioni dei cacciatori e dei bracconieri in questi anni a danno della fauna selvatica e dei cittadini che risiedono in campagna o nei pressi di questa.
Abbiamo approfondito temi come il bracconaggio, Centri Recupero Fauna Selvatica, calendari venatori bocciati dal TAR, Piano Faunistico Venatorio Regionale incostituzionale, ostacoli per vietare la caccia nei propri terreni, uccelli migratori utilizzati per consenso politico, caccia in deroga, uccellagione, contraffazione degli anelli degli uccelli da richiamo.
Il Luogotenente Pierotti ci ha poi raccontato le gravissime ripercussioni della riforma Cartabia che ha salvato molti bracconieri dalla condanna, un caso eclatante riguarda in bracconiere che aveva sottratto dal nido dei pulcini della rarissima Aquila del Bonelli, bracconiere pizzicato dopo appostamenti, utilizzo di fototrappole, addirittura il rilievo del DNA del sospettato.
Un lavoro di indagini da parte della Polizia Giudiziaria e del Magistrato andato in fumo, risorse pubbliche sprecate, il tutto grazie ad una riforma scellerata voluta dal ministro Cartabia durante il governo Draghi.
Una disgrazia per la giustizia e soprattutto per la legalità, quel bracconiere si è salvato perché mancava la querela, una querela che doveva essere fatta ancora prima dell’entrata in vigore della riforma Cartabia ma che all’epoca dei fatti non serviva, una follia. Spero che la Cartabia si ritiri presto a vita privata.
Per chi fosse interessato a partecipare a questo incontro vi anticipo che lo terrò anche a: Mestre il 18 ottobre, Monselice il 6 novembre, Verona il 16 novembre (Sto cercando di organizzarne uno anche in provincia di Belluno).
Andrea Zanoni
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