(Arv) Venezia 30 dic. 2022 - “Alla luce degli annunci fatti, circa l'avvio dell’iter di approvazione di un Piano di Assetto del Territorio Intercomunale (PATI) che coinvolgerà tutti i comuni ricompresi nell’area del Parco regionale Colli Euganei, è forte il timore che si apra un capitolo destinato a mettere a rischio la tutela ambientale di quest'area, preziosa dal punto di vista naturalistico. Ed è fin da subito chiaro che sarà doverosa la massima vigilanza da parte della Regione”. A dirlo il Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, primo firmatario di un'interrogazione sottoscritta dalla collega dem Anna Maria Bigon assieme a Cristina Guarda (Europa Verde), Arturo Lorenzoni (Portavoce dell'opposizione) ed Erika Baldin (Movimento 5 Stelle).

“Nei giorni scorsi - ricorda l’esponente dem - il vicepresidente della Provincia di Padova, con delega all’Urbanistica, Daniele Canella ha affermato che ‘Il territorio del Parco Colli era l’unico finora che non aveva un Pati’ e che questo Piano stabilirà delle linee guida riguardanti anche la ricettività turistica. Canella ha inoltre aggiunto che ‘Sarà definito contemporaneamente con la Regione anche un aggiornamento del Piano regionale ambientale’. Si capisce dunque che la Provincia si accinge a finanziare un piano di assetto territoriale intercomunale per individuare aree camper e aree in cui poter mettere le tende ‘Per dormire nei boschi, che il mercato richiede’. Ma come è accaduto più volte nel corso degli ultimi 20 anni, l’obiettivo è il cambio del Piano Ambientale.

Più che eloquenti in questo senso sono le parole del presidente del Parco e Sindaco di Galzignano, Riccardo Masin che parla di ‘Logiche ormai vecchie, che tengono fermo lo sviluppo’”.

“Quali sarebbero - chiede Zanoni - gli elementi che fanno da freno allo sviluppo? Semmai il Parco, con il suo Piano Ambientale, è stato negli anni un potente motore di sviluppo green e un vero e proprio marchio di qualità. Solo un dibattito pubblico trasparente e aperto potrà giustificare la redazione di un Pati da parte della Provincia. Se gli obiettivi sono le tende nei boschi, francamente sembra uno strumento fuori scala di cui non si avverte il bisogno: sono questioni che possono essere affrontate con strumenti decisamente più semplici. A meno che gli obiettivi non siano altri. E purtroppo la memoria mi riporta alla scorsa legislatura regionale, quando venne sventato il tentativo della maggioranza, con in testa il consigliere Berlato, di ridurre la perimetrazione dell'area protetta del Parco, a beneficio dei cacciatori”.

Nell'interrogazione si chiede agli assessori all'Ambiente e al Territorio “Se la Giunta regionale intende vigilare a tutela e protezione del delicato equilibrio ambientale che rende così prezioso e unico il Parco regionale dei Colli Euganei”.