Oggi mi hanno segnalato il Post odierno del Presidente della Regione Luca Zaia in occasione della Giornata mondiale degli animali celebrata nel giorno della festa di Francesco d'Assisi, il poverello  santo patrono degli animali. Usa parole che condivido al 100%, parla di tutela degli animali domestici, di vicende umane con gli animali, di animali in estinzione, di ecologia e biodiversità, musica per le mie orecchie che sin da bambino mi adopero per tutelarli concretamente.

Zaia  sembra proprio un altro Presidente da quello che conosco perchè tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare!

Da decenni seguo le vicende della Regione e quello che conosco in tema di animali è un altro Zaia, come Dottor Jekyll e Mister Hyde: in pubblico a favore degli animali invece, nel chiuso del palazzo, ferreo promulgatore di leggi con le quali spesso si condannano a morte o all’abbandono molti animali selvatici e di affezione.

Solo per cirarne alcune: i tagli dei fondi per le sterilizzazioni delle gatte con conseguente esplosione negli ultimi anni di abbandoni di piccoli gattini ritrovati spesso in condizioni pietose, il recente calendario venatorio che consente la caccia a specie che hanno i piccoli ancora sul nido come il Colombaccio, la caccia a specie rarissime come il Combattente, la caccia a specie che l’UE ci chiede a gran voce di tutelare come Pavoncella e Moriglione, i pesci morti e boccheggianti di questi giorni a causa degli sversamenti illegali delle cantine iperfinanziate dalla Regione, le diverse leggi sulla liberalizzazione dei capanni per la caccia ai piccoli uccelli migratori dove si usano i richiami vivi imprigionati a vita in piccole gabbiette che ne impediscono addirittura l’apertura delle ali, le leggi per la riduzione dei parco dei Colli Euganei e della Lessinia, luoghi dove gli animali trovano rifugio da ruspe e doppiette, la legge sulla liberalizzazione della caccia agli uccelli migratori con l’uso del falco, il taglio dei fondi alle province con conseguente chiusura e drastico ridimensionamento dei centri recupero di animali selvatici feriti o cuccioli, le api che muoiono per i troppi pesticidi di un’agricoltura finanziata senza condizioni di tutela ambientale, la raccapricciante caccia alle nutrie con uso anche di gabbie trappola dove sono morti di stenti poveri cagnolini, la caccia in deroga e la cattura con le reti di uccelli migratori nei roccoli della scorsa legislatura poi bloccate grazie anche all’azione del sottoscritto, la legge sulle sanzioni da 3600 euro per chi difende gli animali selvatici dal piombo dei cacciatori bloccata grazie a un mio esposto al governo.

Tutte Leggi o delibere  che portano sempre la stessa firma: Luca Zaia.

L’elenco potrebbe continuare e mi par giusto citare la legge sugli animali da affezione licenziata dalla commissione sanità che reintroduce i cani a catena dopo ben 5 anni di divieto, bracconaggio dilagante e incidenti di caccia mai contrastati per non parlare del misero concetto di asinello-oggetto, in funzione di rasaerba, di cui Zaia è andato via gonfio in petto, per poi lasciati anche a morire di inedia. Caro Zaia, il saio francescano non ti si addice proprio! Le bugie hanno le gambe corte ma se ti sei convertito e vuoi veramente stare dalla parte degli animali hai la possibilità di dimostrarlo con l’approvazione dei nostri emendamenti al prossimo bilancio dove ancora una volta, più decisi e imperterriti di prima, proporremo misure utili a tutelare e non certo a massacrare gli animali.

Andrea Zanoni