Venezia, 24 luglio 2019

“La legge di riforma delle Ater va cambiata, crea più problemi di quanti ne risolve. Come Pd l’avevamo denunciato sia in Commissione che in Consiglio, ma la maggioranza con la solita arroganza ha tirato dritto. Adesso che sono i sindaci della Lega a protestare, chiedendo correzioni, l’assessore Lanzarin si degnerà di ascoltarli? Ma non era meglio fermarsi prima a ragionare anziché fare il danno? È un modo singolare di legiferare”. È quanto afferma Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico a proposito del caso degli aumenti degli affitti delle case popolari scattati da luglio, contro cui sono insorti i sindacati degli inquilini. “Proprio oggi il nostro gruppo ha depositato una mozione in cui chiediamo di sospendere l’applicazione della legge fino a quando non saranno apportate tutte le modifiche necessarie”.

 

“Solo a Treviso ci sono 1.500 famiglie che dovranno pagare di più, alcune addirittura fino a tre volte tanto, altre a rischio sfratto perché hanno superato la quota Isee-Erp solo per un anno. Nessuno nega che ci siano dei disonesti che occupano illegittimamente un alloggio, ma non è il modo giusto per ‘stanarli’. Così vengono danneggiati i più bisognosi, dobbiamo fermare gli effetti perversi di questo provvedimento. Ieri in Seconda commissione l’ingegner Fasiol, responsabile della Regione per l’Edilizia residenziale pubblica, ci ha detto che si rendono conto della complessità della questione e stanno facendo una ricognizione, speriamo di avere a breve un quadro competo. Nelle scorse settimane abbiamo anche sollecitato l’assessore Lanzarin a venire a riferire sulla situazione, Ater per Ater, e chiesto al presidente di Arav una relazione su quanto sta accadendo provincia per provincia: occorre intervenire con la massima urgenza”.