Purtroppo questo record non è servito a raggiungere l’obiettivo a causa di una legge elettorale discutibile.Andrea Zanoni, candidato al Consiglio Regionale del Veneto per le amministrative 2010, con 4.773 preferenze personali raccolte nel collegio di Treviso ha ottenuto due record: il primo, l’aver conseguito il miglior risultato a livello regionale fra tutti i 48 candidati di Italia dei Valori al Consiglio Regionale del Veneto, il secondo, l’aver raggiunto il maggior numero di preferenze in tutto il Nord Italia, Zanoni, infatti è risultato il più votato dei 203 candidati di Italia dei Valori presenti nei vari collegi di Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Tra i 15 neo eletti di IDV nei Consigli Regionali di Veneto (nr.3), Lombardia (nr. 4), Piemonte (nr.3), Liguria (nr. 3) ed Emilia Romagna (nr.2) nessuno è arrivato alla cifra raggiunta da Zanoni pari a 4.773 preferenze (Cf. elenco in allegato). Zanoni con le sue sole preferenze a Treviso ha addirittura superato la lista di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani che assieme hanno raggiunto 4593 voti di lista pari all’1,17%. Stessa cosa vale per due liste Sinistra Ecologia e Libertà e Verdi con IDEA che hanno ottenuto rispettivamente 2.399 voti di lista, pari allo 0,61% e 1.416 voti di lista, pari allo 0,36%; Zanoni con le sue preferenze supera addirittura la somma di queste due liste, pari a 3.815 voti di lista pari allo 0,97%. Raffrontando le preferenze di Zanoni alle ultime europee del giugno 2009, dove è risultato essere il primo dei non eletti (a giugno fu eletto l’On. Luigi De Magistris), si riscontra un aumento perché nella  sola provincia di Treviso erano pari a 4.212 (nel collegio del Nord Est in totale ne aveva avute ben 11.278) pertanto ora con le 4.773 preferenze c’è  un incremento pari a 561. Questo risultato è molto importante perché tutti i candidati presenti in entrambi le competizioni elettorali, soprattutto a causa dell’astensionismo, hanno visto calare le proprie preferenze. Ad esempio Laura Puppato del PD a Treviso ha perso ben 3.616 voti, mentre Gustavo Franchetto di IDV ne ha persi 2.729. L’attuale legge elettorale, che ha assegnato in base ai voti di lista ad Italia dei Valori tre consiglieri in tutta la regione del Veneto, prevede che gli stessi vengano attribuiti alle province che ottengano il miglior risultato in termini di voti assoluti di lista. La prima provincia classificata in Veneto è stata Padova con 24.657 voti pari al 5,77%, la seconda Venezia con 24.485 voti pari al 6,30 %, la terza Verona con 21.589 voti pari al 5,09% e la quarta Treviso con 21.307 voti di lista pari al 5,47%. Pertanto i tre seggi ottenuti da Italia dei Valori in Veneto sono stati assegnati a Padova, Venezia e Verona, escludendo Treviso. A Padova è stato eletto Antonino Pipitone con 2.141 preferenze, a Venezia Gennaro Marotta con 922 preferenze, a Verona Gustavo Franchetto con 4.194 preferenze, mentre a  Treviso le 4.773 preferenze di Zanoni non sono state sufficienti a raggiungere l’obiettivo. Di fatto sarebbero bastati solo 282 voti di lista in più a Treviso (per superare Verona) per far scattare il seggio e vedere Andrea Zanoni entrare in Consiglio Regionale, tutto quindi si è giocato su soli 282 voti di partito. Va detto che purtroppo la provincia di Treviso risulta penalizzata per il fatto che sono previsti in totale 8 consiglieri regionali eleggibili mentre il numero di consiglieri eleggibili a Verona, Padova e Venezia sono 9. Le variabili in gioco che hanno influito negativamente e solo in provincia di Treviso, per l’elezione di Andrea Zanoni, purtroppo sono state molteplici. La prima va ricercata nella fortissima candidatura di Laura Puppato del PD, molto ben voluta dai trevigiani, che grazie ad una iper-esposizione mediatica per la sua candidatura a governatore, persa successivamente a vantaggio di Bortolussi, era ancor più conosciuta e supportata rispetto allo stesso candidato governatore del centrosinistra. Puppato, inoltre, supportata dalla macchina di Partito del PD, ha riscosso molti consensi anche nel mondo ambientalista dal quale proviene Zanoni. La seconda va ricercata nell’affermazione della Lega che ha riscosso un consenso pari al 46,5 % dei voti e, soprattutto, nella presenza imponente di Luca Zaia, presidente della provincia di Treviso per diversi anni, conosciutissimo e ben voluto da molti Trevigiani di tutti gli schieramenti per le sue indubbie capacità. La terza riguarda la presenza della Lista 5 Stelle dei Grillini e il loro candidato Borrelli residente proprio a Treviso. Va sottolineato che Zanoni e molti dei suoi sostenitori hanno condiviso con i Grillini di Borrelli moltissime battaglie locali e Zanoni è stato il promotore dei V-day nel proprio comune. La quarta è l’astensionismo. La provincia di Treviso ha sofferto per l’astensionismo in maniera superiore rispetto a tutte le altre province (Belluno esclusa). A Treviso i votanti sono stati solo il 63,7%, una percentuale inferiore a quella veneta pari al 66,4; ad esempio la provincia di Verona (che si è aggiudicata il terzo consigliere di IDV) ha ottenuto quasi il 68% dei votanti (67,9%). Nel nuovo consiglio regionale del Veneto sono quindi ben 15 i consiglieri eletti con un numero di preferenze inferiori a quelle di Zanoni, eccoli: della LEGA NORD: Matteo Toscani (BL) con 4.169, Santino Bozza (PD) con 2.822, Cristiano Corazzari (RO) con 2.957, Giovanni Furlanetto (VE) con 4.583; del PARTITO DEMOCRATICO: Mauro Bortoli (PD) con 3.393, Graziano Azzalin (RO) con 4.540, Diego Bottacin (TV) con 4.519, di RIFONDAZIONE COMUNISTA: Pietrangelo Petteno’ con 1.554, del POPOLO DELLA LIBERA’: Carlo Alberto Tesserin (VE) con 4.509, dell’UDC: Stefano Peraro (PD) con 1.716, Raffaele Grazia (VI) con 2.543; Unione NORD EST: Mariangelo Foggiato (TV) con 843; IDV: vedi sopra. Zanoni ha ottenuto oltre 100 preferenze in ben 11 comuni del trevigiano, eccoli in ordine decrescente: I) Treviso quasi mille preferenze, ovvero ben 953, II) Paese (il suo comune di residenza) ben 651, III) Castelfranco Veneto 201, IV) Mogliano Veneto con 181 preferenze, V) Villorba 162, VI) Preganziol 137, VII) Zero Branco 133, VIII) Conegliano 128, IX) Montebelluna 123, X) Silea 122, XI) Volpago del Montello 111. Va infine sottolineato che Zanoni nel collegio di Treviso, in termini di preferenze, si è piazzato al secondo posto fra tutti i 40 candidati a consigliere regionale dell’intera coalizione di centrosinistra. Andrea Zanoni ha così commentato l’esito di queste elezioni: “Ringrazio di cuore tutti i volontari, attivisti, amici che in questi mesi hanno lavorato in un meraviglioso gruppo di lavoro, con passione e determinazione, giorno e notte, curando nei minimi particolari tutti  gli aspetti della campagna elettorale. Ringrazio tutti questi amici che hanno contribuito anche economicamente alle spese della campagna elettorale totalmente autofinanziata. Infine ringrazio di cuore tutti i 4773 elettori ed elettrici che mi hanno dato fiducia ed ai quali vorrei poter stringere a tutti la mano. Purtroppo siamo stati penalizzati dalla realtà di una provincia dove erano presenti delle liste di “disturbo” utili solo alla Lega per fare un consigliere in più, dove Zaia ha fatto tabula rasa, dove l’astensionismo è stato superiore che nel resto del Veneto. Se penso che sono 282 i voti di lista che ci hanno separato dall’obiettivo, e se considero il fatto di aver ottenuto il maggior numero di preferenze tra tutti i 48 candidati di Italia dei Valori del Veneto ed addirittura tra tutti i 203 candidati di Italia dei Valori dell’Italia del Nord mi chiedo se non ci sia mancato un pizzico di fortuna in più. Nonostante tutto da subito continuerò e continueremo a lavorare per i temi che da sempre ci stanno a cuore: tutela dell’ambiente e del territorio, tutela della salute dei cittadini, tutela degli animali e dei più deboli.”