ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

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IL BUCO DA 60 MILIONI CAUSATO DALLA SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA LO PAGHERANNO I VENETI CON I TAGLI ALLA SANITA’

Nel bilancio appena votato dal Consiglio regionale del Veneto c’è un buco che fa tremare i polsi, quello causato dalla Superstrada Pedemontana Veneta.
Nel 2017 Zaia sottoscrisse con il privato che sta realizzando l’opera, la SIS, una convenzione tutta a favore di questa società alla quale viene garantito un canone annuo di circa 300 milioni in 39 anni, totale 12 miliardi, mentre la Regione incassa i pedaggi.
Il problema sta nel fatto che la Superstrada Pedemontana Veneta è tra le più care d’Italia e i veicoli che la percorrono sono scarsi. Perciò ora i conti sono in rosso con poche entrate nelle casse regionali da pedaggi e un canone annuo sicuro che la regione invece deve sborsare al privato ogni anno.
Dagli incassi registrati nel 2023 è verosimile che a fronte di un’uscita media da canone annuo di più di 300 milioni le entrate da pedaggio difficilmente arriveranno ai 100 milioni l’anno! La differenza la pagheranno i veneti con tagli alla sanità, trasporti pubblici, messa in sicurezza delle strade, ecc.
P.S.: illustrerò questa situazione drammatica nei prossimi incontri: Adria (RO) 28/12/2023, Zero Branco (TV) 21/01/2024, Verona 24/01/2024, Montecchio Maggiore (VI) 31/01/2024, Roncade (TV) 1/02/2023, Vedelago (TV) 5/02/2023, Caldogno (VI) 15/02/2023.
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