ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

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Gli impatti dell’allevamento nell’agenda di COP21

I leader mondiali sono riuniti in questi giorni a Le Bourget, vicino a Parigi, per la conferenza sul clima.
L’obiettivo del forum – COP21 – è quello di definire un nuovo piano di riduzione delle emissioni globali di gas serra e trovare un accordo vincolante e universale sul clima.

La FAO stima che l’allevamento sia responsabile del 18% delle emissioni di gas serra, molto più dell'intero settore dei trasporti terrestri, aerei e marittimi messi insieme (vedi report)

Il Worldwatch Institute, al contrario, valuta che oltre il 50% dei gas serra emessi ogni anno derivino direttamente o indirettamente dal settore dell'allevamento. Si veda ad esempio http://www.worldwatch.org/node/6294 o questo report.

Nonostante questo, questo argomento non è nemmeno inserito nell’agenda del forum. Fino a quando i nostri leader non decidono di rompere il silenzio e affrontare sul serio gli impatti ambientali prodotti dal nostro metodo di produzione del cibo, e per i paesi industrializzati, dal consumo eccessivo di carne e latticini, è impossibile trovare un accordo sul clima davvero efficace.

Chiediamo con urgenza al Commissario Europeo per l'azione per il clima e l'energia Miguel Arias Cañete di inserire come oggetto di discussione gli impatti dell’allevamento e della produzione alimentare sul clima e di fissare l’obiettivo di ridurre il consumo di carne nei paesi industrializzati del 50% entro il 2030.

Firma la petizione di CIWF Italia

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