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Zanoni e Bigon (Pd): “Rendicontazione 2022 Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. Voto favorevole per una gestione esemplare”

(Arv) Venezia 8 set. 2023 –   “Quella del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo è la migliore gestione tra tutti i parchi e deve essere adottata in generale come modello di sostenibilità e tutela ambientale”.

Lo affermano Andrea Zanoni e Anna Maria Bigon, consiglieri regionali del Partito Democratico, che informano di aver “espresso voto favorevole alla Rendicontazione 2022 del Parco delle Dolomiti d’Ampezzo, nel corso della seduta della commissione consiliare Ambiente, Infrastrutture e Trasporti, tenutasi per l’occasione presso la sede dell’Ente, ieri a Cortina”.

“In merito alla Relazione – spiegano gli esponenti Dem – sul fronte dell'emergenza Bostrico, i boschi dell'Ampezzano stanno reagendo al parassita tramite difese naturali come la secrezione di resina. Soprattutto, il punto di forza per la resistenza sta nella 'mescolanza', ovvero nella presenza di diverse specie arboree che costituiscono questi boschi. I boschi monospecifici sono invece quelli più attaccabili: far crescere specie diverse dunque funziona”.

“Anche per quanto concerne il contenimento del lupo si assiste a una realtà virtuosa – osservano i consiglieri del Pd – I mezzi di dissuasione adottati dalle malghe stanno funzionando. Ma è in primo luogo l'elevata densità di fauna selvatica, a partire dagli ungulati come cervi e caprioli, unita ad una bassa densità venatoria, il mix che consente ai lupi di avere come prede la fauna selvatica evitando quella di allevamento. Bisogna dunque agire sui due fronti, quello dei mezzi di dissuasione e dell'abbassamento della pressione venatoria. Altro fattore positivo è che la popolazione di lupo si sta autoregolando, effettuando una selezione interna che contiene la presenza di questi predatori”.

“Sono stati messi a bilancio 514 mila di spese ordinarie e 165 mila di interventi straordinari – rendono noto Zanoni e Bigon – dovuti in massima parte alla manutenzione dei sentieri del Parco e al recupero degli alberi schiantati a seguito di fortunali. Costi che pesano sui bilanci e che devono spingere a intraprendere una decisa lotta ai cambiamenti climatici. Nella relazione si sottolinea l'importanza del comitato scientifico del Parco che, grazie ai suoi esperti, fornisce importanti indicazioni per una gestione ottimale: rafforzare ulteriormente questo organismo non può che essere di beneficio”.

“Giudichiamo ottimale la gestione del Parco, che prevede molta attività formativa, culturale e conoscitiva – affermano Andrea Zanoni e Anna Maria Bigon in conclusione – Questo modello va preso come punto di riferimento per un Veneto che deve recuperare terreno relativamente all'Obiettivo 'Vita sulla Terra' dell'Agenda 2030 UNU. La nostra regione ha infatti una casella rossa, lontanissima dal raggiungere i livelli richiesti di tutela della biodiversità. Applicare a tutto il territorio la modalità di gestione del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo diventa a questo punto la miglior strada per rispettare gli impegni”.

 

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