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Mari europei: dal 2020 combustibili meno inquinanti

Strasburgo, 16-02-2012

La commissione Ambiente del Parlamento europeo approva una riduzione del livello massimo di zolfo nei combustibili dei mezzi di trasporto marittimi.  Andrea Zanoni (IdV): “Passo importantissimo per la tutela della salute dei mari e dei cittadini europei”. “Adesso via anche le Grandi navi da aree protette e città storiche come Venezia”.
“Oggi abbiamo fatto un importantissimo passo in avanti per ridurre l’impatto inquinante dei carburanti dei mezzi di trasporto marittimi e tutelare in questo modo non solo i mari europei ma anche la salute di tutti i cittadini d’Europa” (FOTO)
Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, annuncia con entusiasmo il voto favorevole della commissione Ambiente (ENVI) di oggi 16 febbraio alla “modifica la direttiva 1999/32/CE relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo”.
“Si tratta di un voto importantissimo che, se verrà confermato in sessione plenaria, contribuirà a contrastare gli inquinanti atmosferici provenienti dalle navi che sono ogni anno causa di 50.000 morti premature in Europa”, attacca Zanoni. “Nell’atmosfera gli ossidi di zolfo e di azoto danno luogo ad un inquinamento dell’aria molto nocivo per la salute. La riduzione delle emissioni del trasporto marittimo consentirà di raggiungere con maggiore facilità un buon livello di qualità dell’aria in Europa. Purtroppo la Direttiva 1999/32/CE sul trasporto marittimo consente oggi l’utilizzo di combustibili molto più inquinanti di quelli per autotrazione”, continua l’Eurodeputato.
La commissione ENVI propone che il nuovo limite del tenore di zolfo dello 0,1%  valga anche per tutte le navi passeggeri che entrano regolarmente nei porti dell’Unione europea. Zanoni riferisce anche che, stime della Commissione alla mano, “oltre ai vantaggi in termini di ambiente e di salute, ci sarà un forte risparmio nelle spese sanitarie nazionali ben superiore ai costi sostenuti per la riduzione delle emissioni delle navi”. La Commissione ritiene infatti che grazie a questa norma il valore dei benefici sarà pari a un importo compreso fra gli 8 e i 16 miliardi di euro mentre i costi da sostenere saranno compresi tra gli 0,6 e i 3,7 miliardi di euro. “Inutile dire che, anche se così non fosse, la salute dei nostri mari e dei nostri figli non ha prezzo”, puntualizza il leader ambientalista.
“Colpisce il fatto che in commissione la relazione, approvata con 48 voti favorevoli e 15 contrari, ha visto l’opposizione del gruppo dei popolari europei (PPE) nel quale rientra il Pdl italiano – esclama Zanoni – Possibile che questi eurodeputati non abbiano a cuore la salute di mari e cittadini? Quali interessi ci sono dietro?”.
La relazione della deputata verde finlandese Satu Hassi approvata dalla commissione Ambiente ENVI, sarà entro pochi mesi votata dall’intero Parlamento europeo in sessione plenaria. “Mi auguro che con questo passaggio in Aula si possa anche anticipare l’entrata in vigore dei nuovi limiti” conclude l’Eurodeputato.

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