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Economia – Zanoni (PD): “Il Veneto fa da traino, ma Zaia si chieda a quale prezzo per i cittadini e per l’ambiente”

“Il Veneto fa da traino all’economia italiana e questa è una notizia positiva. Certo, Zaia farebbe bene a chiedersi a quale prezzo, per l’ambiente e non solo”. La domanda è posta da Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico, commentando le affermazioni del Presidente della Regione a proposito dell’aumento del Pil che cresce in percentuale superiore alla media italiana. “Grande protagonista è il settore agricolo, con il Prosecco in primis. Ma quanto costa – continua Zanoni – in termini di sanità avere i vigneti tra le case, a pochi metri dai parchi giochi delle scuole, considerato l’uso massiccio di diserbanti? Qual è il prezzo che pagheremo in termini di ambiente e salubrità per aver distrutto migliaia di ettari di bosco per far spazio a una monocoltura? E ancora quanto ci costa l’avvelenamento da pesticidi delle nostre falde acquifere e dei nostri fiumi come recentemente attestato dai monitoraggi di Arpav e Ispra? Ma non solo: non dobbiamo infatti dimenticare la perdita e distruzione del paesaggio senza considerare i casi limite di monumenti storici sacrificati ai vigneti come i filari di cipressi dedicati ai caduti della Prima guerra mondiale a Vidor? Questi sono fatti e non parole”.

“Anche sul turismo ci sarebbe da ridire – continua il Consigliere democratico – visto che, se non viene gestito in maniera oculata, può avere effetti collaterali sui residenti. Non c’è solo il caso-limite di Venezia; pensiamo per esempio ai cittadini di Quinto, Zero Branco e Treviso costretti a convivere con i voli fin troppo invasivi che atterrano e decollano dal Canova e che saranno addirittura aumentati. Insomma, ricordo a Zaia che non è tutto oro quel che luccica. I veneti chiedono anche tutele per la loro salute e l’ambiente in cui vivono, per la qualità della loro vita. Tutti aspetti di cui Zaia, troppo impegnato a snocciolare numeri, non tiene minimamente conto”.

“Tuttavia – conclude Zanoni – mi fa piacere che adesso il governatore si accorga dei tanti poveri del Veneto: mi chiedo però cosa faccia in concreto per aiutare le persone meno abbienti, chi ha perso il lavoro, chi è disoccupato da tempo o non arriva a fine mese. L’unica cosa che mi viene in mente è, in realtà, l’attacco continuo da parte della sua maggioranza agli immigrati e ai profughi, accusati di sottrarre risorse ai veneti, gettando benzina sul fuoco e alimentando una ‘guerra tra poveri’ anziché cercare di risolvere i problemi”.

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