ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

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DOPO BEN TRE RINVII IL CONSIGLIO DI STATO DOMANI ESAMINA I RICORSI CONTRO LA DISCARICA DI RIFIUTI DI AMIANTO LA TERRA DI PAESE. SOSTITUITI PER BEN TRE VOLTE IL PRESIDENTE ED IL RELATORE DEL COLLEGIO GIUDICANTE.

Dopo mesi di attesa, dopo ben tre rinvii del 14 febbraio 2006, del 9 giugno 2006 e del 23 giugno 2006, il Consiglio di Stato finalmente domani 21 novembre 2006 esaminerà i due ricorsi in appello relativi alla discarica di rifiuti di amianto La Terra di Paese (TV). Da sottolineare che il collegio giudicante di domani, appartenente alla V^ sezione, sarà il terzo a dover riprendere da zero la questione e sarà costituito dal presidente Emidio Frascione, dal relatore Chiarenza Millemaggi Cogliani, e dai giudici Paolo Buonvino, Marco Lipari, Marzio Branca. Il 23 giugno scorso avevamo già registrato la sostituzione sia del presidente, il Dott. Agostino Elefante con il Dott. Sergio Santoro, sia del relatore Dott. Goffredo Zaccardi con il Dott. Aldo Fera. Dobbiamo purtroppo registrare che solo la ditta “La Terra” e la Provincia di Treviso, in data 11 novembre 2006, hanno depositato al Consiglio di Stato, tramite i propri legali, le ultime memorie relative al motivo del contendere; quelle del comune di Paese, infatti, risalgono addirittura al 26 maggio 2006. L’esito del ricorso, anche se la discarica è chiusa dall’1 marzo 2006 grazie all’entrata in vigore della legge 23 febbraio 2006, n. 51, sarà importantissimo per due aspetti: il primo riguarda la bonifica dei 100.000 metri cubi di amianto giunti in discarica tra il 2005 ed il 2006; il secondo riguarda la certezza di vedere chiusa per sempre la discarica visti gli appetiti di chi vuole vedere rimessa in discussione la sua chiusura per legge. La rimozione dell’amianto sarà fondamentale per scongiurare ogni contaminazione della falda acquifera, dato che le tecnologie utilizzate riguardano le vecchie discariche; purtroppo sempre più frequentemente gli addetti ai lavori sospettano che le fibre possano colpire la salute anche tramite l’acqua. Andrea Zanoni presidente del gruppo Paeseambiente ha dichiarato: Speriamo che questa sia la volta buona, dopo ben tre rinvii, per ottenere una sentenza chiara ed inequivocabile che dichiari illegittima l’autorizzazione della discarica. Mi auguro che l’amministrazione comunale segua con la massima attenzione ed impegno questo grosso problema, sensibilizzando al massimo i propri legali, al fine di ottenere tramite la sentenza la rimozione dei 100.000 metri cubi di amianto arrivati tra il 2005 ed il 2006, amianto che si trova a pochi metri dalla falda acquifera e che pertanto può rappresentare una concreta e seria minaccia per la nostra salute.

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