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ZANONI

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Decessi per ipertermia dei bambini dimenticati in auto. Tajani risponde a Zanoni: “Valuteremo provvedimenti da prendere”

Il Commissario Ue Antonio Tajani risponde all’interrogazione dell’eurodeputato Andrea Zanoni sui casi di decessi di bambini dimenticati nelle auto parcheggiate al sole: “L’adozione di dispositivi di sicurezza è un’ipotesi contemplabile”. Zanoni: “Le case automobilistiche siano obbligate a dotare i propri veicoli di questi dispositivi per contrastare il crescente e preoccupante fenomeno di decessi”

 

L’introduzione di dispositivi elettronici che ricordino ai conducenti la presenza di un bambino nell’automobile può essere contemplata come nuova tecnologia di sicurezza europea”. E’ la risposta del Commissario Ue all’Industria Antonio Tajani all’interrogazione dell’eurodeputato ALDE Andrea Zanoni sul terribile aumento degli episodi di decesso per ipertermia di bambini in tenera età dimenticati dai genitori nella propria autovettura parcheggiata al sole. “Ben venga ogni misura di sicurezza che prevenga questi terribili incidenti. I dati sugli ultimi casi in Italia sono allarmanti. L’Ue può e deve prevedere che tutte le case automobilistiche europee dotino le proprie autovetture di simili sistemi”.

 

Tajani fa sapere a Zanoni che “la Commissione inizierà a breve il riesame della legislazione sulla sicurezza, il Regolamento sulla sicurezza generale 661/2009, sui requisiti dell’omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore. In particolare, ottempererà agli obblighi sul monitoraggio degli sviluppi tecnici in relazione alle nuove caratteristiche e tecnologie atte a garantire una maggiore sicurezza”.

 

Mi auguro che in queste nuove tecnologie rientri anche l’adozione obbligatoria di congegni elettronici che, mediante un segnale acustico o altri accorgimenti, ricordino al conducente la presenza del bambino sul sedile posteriore – afferma Zanoni – A partire dagli anni novanta, le statistiche evidenziano il significativo aumento si simili episodi di decesso. L’ultimo doloroso episodio si è verificato nel giugno del 2013 a Piacenza in Italia, dove è stata lanciata una petizione online dalla dottoressa Maria Ghirardelli, medico di Brescia, che ha già raccolto oltre 30.000 firme”.

 

NOTE

 

La temperatura all’interno di un’autovettura parcheggiata al sole – per effetto dei vetri trasparenti e delle parti soggette a rapido surriscaldamento (cruscotto, sedili, volante) – può raggiungere i 50 °C anche in presenza di una temperatura esterna di appena 25 °C. La temperatura di un bambino aumenta più velocemente rispetto a quella di un adulto; in simili condizioni, il decesso del bambino per ipertermia avviene nell’arco di qualche ora.  

 

Il terribile fenomeno è legato all’introduzione nelle automobili dell’airbag anche per il posto del passeggero a lato del conducente, che ha portato gli esperti di sicurezza stradale a suggerire di sistemare il seggiolino sul sedile posteriore (nel caso in cui si tratti di bambini di pochi mesi, addirittura con il volto rivolto verso il lunotto posteriore). Tale collocazione, sicuramente funzionale alla riduzione dei pericoli di contraccolpo in caso di incidente stradale, comporta al contempo la fuoriuscita del bambino dal campo visivo del genitore al volante, aumentando così il rischio che costui dimentichi di averlo con sé, con la complicità dello stress e della stanchezza dovuti alle incombenze famigliari e lavorative.

 

Ufficio Stampa Eurodeputato Andrea Zanoni

Email stampa@andreazanoni.it

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