ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

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Caccia – Zanoni. “Evidenziata, nel corso delle audizioni delle Associazioni, l’inutilità e la pericolosità dei Pdl per chi turba l’attività venatoria approvati in Terza Commissione. Il mio “no” resta chiaro e netto”

Il Consigliere regionale Andrea Zanoni (Partito Democratico) interviene al termine delle audizioni odierne della III Commissione sul merito del PdL regionale n. 182 e del Pdl statale n. 18, riguardanti le sanzioni per chi turba l’attività venatoria. “Premesso che è condivisibile sanzionare chiunque violi una legge – commenta Zanoni – le audizioni in Commissione di oggi sono state molto utili e alcune, in particolare, hanno ben evidenziato l’inutilità dei progetti di legge regionale 182 e statale 18 che inseriscono, per chi disturba la caccia, una sanzione amministrativa tra i 600 e i 3600 euro il primo, e penale da 6 a 18 mesi di arresto il secondo”.

 

“Sono veramente dispiaciuto – prosegue l’esponente democratico – che la III Commissione, di cui non faccio parte, per volontà del Presidente Berlato, abbia approvato il PDL (voti a favore di Lega, Lista Zaia e Fratelli d’Italia, le astensioni di Pd, Lista Tosi e Moretti Presidente che valgono come voto contrario e il no dei Cinque Stelle) e non abbia accolto le richieste legittime del Codacons, delle associazioni agricole e di quelle ambientaliste, utili a escludere che vengano sanzionati i proprietari dei terreni, le attività di agriturismo, le attività sportive e ricreative dei cittadini. Ripresenterò queste proposte quando i PDL verranno calendarizzati in aula per il voto finale.” “Il Codacons – spiega Zanoni – nella figura del presidente regionale, avvocato Franco Conte, ha ad esempio sottolineato come sette avvocati della sua associazione abbiano evidenziato che la legge proposta è inutile perché esiste già l’articolo 610 del Codice Penale, che la mancanza di identificazione della condotta sanzionabile darà massima discrezionalità nel sanzionare i cittadini, che c’è una asimmetria tra sanzioni sugli abusi di caccia e quelle sul disturbo della caccia. Concordo con questo parere e con quanto asserito anche dalle altre realtà regionali presenti come Wwf, Enpa, Lipu, Lav, Oipa, Lac e quelle locali Liberi Tutti e Associazione Animalista Peluches, che la norma è inutile e che disgraziatamente potrebbe essere applicata a proprietari di terreni, residenti, sportivi, escursionisti che con la loro sola presenza “turbano o disturbano” l’attività dei cacciatori e quindi potrebbero essere sanzionati”.

 

“Ho portato all’attenzione della III Commissione – prosegue il Consigliere – la sentenza n. 6309/2005 del Tribunale di Milano con la quale sono state annullate ben 11 sanzioni per disturbo della caccia ai sensi di una legge regionale gemella a quella che si sta trattando, perché tra il diritto a manifestare garantito dagli articoli 21 e 17 della Costituzione Italiana e quello dell’esercizio venatorio non previsto in Costituzione vince il primo. Nella stessa sentenza, la provincia di Milano che aveva elevato le sanzioni è stata addirittura condannata a pagare le spese e questo potrebbe creare incertezza di diritto, oltre a spese a carico delle amministrazioni pubbliche coinvolte”. “Ringrazio le associazioni presenti al sit-in di questa mattina – conclude Zanoni – per aver manifestato civilmente e pacificamente fuori dalla sede del Consiglio dimostrando, anche se non ce n’era bisogno, che non esistono tutti quegli estremisti dei quali racconta nelle sue mail e lettere il Consigliere Berlato, autore dei due progetti legge. Dopo aver sentito le diverse campane sono ancora più contrario di prima a questa legge, utile a qualcuno per mettersi una nuova medaglia al petto e ad intasare i lavori della Commissione e del Consiglio”.

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