ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

Cerca

Caccia 2013-2014: 105 tra morti e feriti. Zanoni (PD): “Servono più controlli e un giro di vite sulle licenze di caccia”

L’associazione Vittime della caccia fa il bilancio di morti e feriti della stagione venatoria appena conclusasi. L’eurodeputato Andrea Zanoni: “Ci vogliono controlli più ferrei, l’uso di un’arma è una cosa serissima, va rivisto il sistema di rilascio delle licenze di caccia”

 

105 tra morti e feriti per armi da caccia e cacciatori nell’arco di nemmeno cinque mesi, 11 morti e 28 i feriti tra i civili. 82 fucilati durante le battute, ovvero in ambito venatorio, nei soli 60 giorni effettivi di questo calendario venatorio, con 1 morto e 19 feriti tra i civili. 23 persone vittime dei cacciatori e delle loro armi anche al di fuori delle battute (ambito extravenatorio), tra questi 10 i morti e 9 i feriti tra la gente comune.

 

“Ogni anno siamo costretti a fare la conta di morti e feriti a causa della caccia. E’ inammissibile che gli italiani, oltre alle difficoltà della crisi, debbano sopportare anche le fucilate di quei cacciatori, la cui mira lascia sempre più a desiderare. Penso alle famiglie di chi ha perso un caro a causa di questa pratica”. E’ il commento dell’eurodeputato PD Andrea Zanoni, vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, ai dati pubblicati dall’associazione Vittime della caccia relativi alla stagione venatoria 2013-2014.

 

“Vittime tra i cacciatori e vittime civili. Le doppiette dei cacciatori non fanno differenze. Il risultato si misura in vite spezzate e dolore di chi ha perso un membro della propria famiglia”, aggiunge Zanoni, che auspica più controlli e un’intera revisione della normativa venatoria: “L’attuale urbanizzazione, la rete stradale e il depauperamento ambientale non permettono più una densità venatoria come quella odierna senza rischi per civili e cacciatori stessi. L’avanzare dell’età dei cacciatori dovrebbe imporre controlli più stringenti: dopo i 60 anni sono necessari controlli, almeno annuali, sullo stato psicofisico di chi maneggia le armi. L’uso di un’arma da caccia è una cosa serissima. Bisognerebbe inoltre far ripetere gli esami di caccia a tutti almeno ogni dieci anni, visto e considerato l’evolversi delle normative e la nuova sensibilità dei cittadini verso la natura e l’ambiente. Morti e feriti per armi da caccia sono inaccettabili in un Paese che si definisce civile”.

 

 

Ufficio Stampa Eurodeputato Andrea Zanoni

 Email stampa@andreazanoni.it

Tel (Bruxelles) +32 (0)2 284 56 04

Tel (Italia) +39 0422 59 11 19

Blog  www.andreazanoni.it

Twitter Andrea_Zanoni

Facebook ANDREA ZANONI

Youtube AndreaZanoniTV

Condividi

Consulta l'archivo per mese ed anno

Ultimi comunicati stampa