Comunicato del 22 dicembre 2014

Allarme amianto a Quinto di Treviso: sopralluogo presso le ex Vaserie di Quinto. Zanoni: “La situazione può essere pericolosa per la salute pubblica, il sindaco proceda con la bonifica senza perdere altro tempo”

Venerdì pomeriggio Andrea Zanoni, Presidente Ecodem di Treviso, ha effettuato con alcuni componenti di Quinto Futura Alessandro Valenti, Luciana Borghetto, Giorgio Rachello ed Elio Martini e alcuni residenti della zona che avevano segnalato il problema, un sopralluogo nell'area residenziale circostante le ex Vaserie Trevigiane di Quinto di Via Piave (Fotografie del sopralluogo:  http://goo.gl/5mmRRR ).

La preoccupazione dei residenti è relativa in particolare alle enormi superfici di tetti in Eternit contenenti amianto, pari a circa 17.000 metri quadri, aventi un grado di deperimento molto elevato. I tetti visivamente risultano gravemente deperiti e danneggiati, perciò fonte potenziale di rilascio di fibre dell’asbesto o amianto che notoriamente sono causa del mesotelioma pleurico.

Andrea Zanoni ha così commentato il sopralluogo: “La situazione e peggiore di quanto pensassi, qui siamo di fronte ad un enorme complesso industriale in disfacimento evidentemente fuori controllo con l’aggravante di essere ubicato in mezzo alle case. Non bisogna perdere più tempo e perciò il sindaco deve provvedere con urgenza alla bonifica dell'area per evitare che qualche residente possa ammalarsi di mesotelioma pleurico a causa delle fibre di amianto che possono disperdersi nell'aria. La preoccupazione dei residenti per la loro salute e quella dei loro bambini è altissima come è alto il risentimento verso questa amministrazione comunale che pur conoscendo la situazione da diversi anni si limita a fare raffiche di ordinanze senza nessuna efficacia perché vengono puntualmente impugnate dai proprietari. Alcuni residenti mi hanno dato una petizione consegnata al sindaco ancora a luglio 2011 rimasta però lettera morta”.

Attualmente il comune di Quinto ha emanato delle ordinanze impugnate dai proprietari del sito mentre l’ULSS n.9 ha evidenziato ancora a marzo che “…. Tale realtà si può ritenere potenzialmente pericolosa per la salute pubblica” chiedendo la “messa in sicurezza del materiale in copertura”.

Zanoni ha concluso: “Chiedo al sindaco di agire con la bonifica andando oltre ai puri contenziosi con i proprietari perché è la stessa USLL 9 a dire che la situazione è pericolosa per la salute pubblica. E’ finita l’ora delle carte bollate, ora passi ai fatti perché’ i cittadini hanno pazientato sin troppo e con la loro salute non si scherza. Ho già chiesto al sindaco con una lettera i documenti del caso nonché informazioni su quando verranno eseguiti i lavori di bonifica. Mi chiedo infine se sia mai stata effettuata una rilevazione delle fibre aerodisperse di amianto”.

Andrea Zanoni in veste di Eurodeputato nel 2013 è stato promotore di alcune disposizioni approvate dal Parlamento Europeo (Vedi http://goo.gl/Vc3hOn) per rendere più severo lo smaltimento dell’amianto in Europa al fine di tutelare maggiormente i cittadini europei. Secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) il numero di casi di malattie legate all'amianto nella sola Unione europea è compreso tra i 20.000 e 30.000 all'anno.

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