La scorsa settimana Italia dei Valori ha depositato presso la Corte di Cassazione ben 2.200.000 firme relative ai quesiti referendari contro il ritorno del nucleare in Italia, la privatizzazione dell’acqua  e il legittimo impedimento. La maggior parte delle firme che l’Italia dei Valori ha consegnato in Cassazione, circa 800mila, sono state raccolte per il quesito referendario che chiede l’abolizione del legittimo impedimento, 750 mila quelle contro la privatizzazione dell’acqua e 740 mila quelle contro la legge sul nucleare. In Veneto le firme raccolte sono state 120.000, ben 21.000 delle quali in provincia di Treviso e 3.900 nell’area di Paese.

Più precisamente nell’area di Paese sono state raccolte circa 1300 firme per referendum, in particolare: 1.281 contro la privatizzazione dell’acqua, 1.275 contro il legittimo impedimento e 1.256 contro il nucleare. “Abbiamo incontrato migliaia di cittadini arrabbiati ma ancora fiduciosi in un’Italia migliore – ha commentato Andrea Zanoni presente in tutti i gazebo della zona in veste di consigliere comunale e certificatore delle firme – cittadini che hanno compreso l’importanza del sostegno a questi referendum che rappresentano altrettante battaglie per la legalità, la giustizia e un ambiente sano. Dal primo maggio a fine luglio, grazie a dei volontari meravigliosi abbiamo raccolto firme ininterrottamente  in tutte le piazze delle frazioni di Paese, nell’area del mercato settimanale, a Zero Branco e a Trevignano.

Nonostante fossimo penalizzati da difficili condizioni per la realizzazione dei gazebo dovute ad un territorio privo di aree pedonali dove è incontrare le persone disponibili a fermarsi e firmare, abbiamo ottenuto un risultato meraviglioso raccogliendo quasi il doppio delle firme che avevamo preventivato.

Per tutti noi è stata un’esperienza meravigliosa perché abbiamo avuto modo di incontrare da vicino molte persone e conoscere anche le varie problematiche del nostro martoriato territorio.”

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