ANDREA

ZANONI

Consigliere Regionale

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RANDAGISMO FELINO FUORI CONTROLLO MA I SERVIZI VETERINARI DELLE ASL HANNO DIMINUITO LE STERILIZZAZIONI DEI RANDAGI ANZICHE’ AUMENTARLE. REGIONE VENETO INADEMPIENTE!

Lunedì 11 dicembre e lunedì 18 dicembre ho partecipato a due eventi sui 30 anni della legge veneta sugli animali da affezione, a Pieve di Soligo (TV) e a Limena (PD).
Ringrazio di Marco Sanzovo di Mici Felici, Leda Rota di Rete Miao, Orietta Poletti della LAV di Padova, Chiara Schiavon di Limena e Fabio Fabbri del Rifugio di Rubano della LNDC per l’organizzazione e per il contributo al dibattito e discussione di entrambi gli eventi. Ringrazio l’assessore Giuseppe Negri del Comune di Pieve di Soligo e l’on. Franco Frigo per la loro partecipazione ai due eventi.
E’ stata un’occasione per fare un lungo elenco delle nuove norme intervenute in questi ultimi 30 anni a tutela degli animali: Codice penale, Trattato UE di Lisbona, Codice della Strada, Costituzione Italiana, ecc., delle disposizioni mai applicate della Legge 60/1993 e di tutte le disposizioni normative che servirebbero per una nuova legge regionale utile ad affrontare le nuove emergenze ed esigenze.
Numerose le questioni sollevate dai presenti relative ai maltrattamenti, gestione degli animali sequestrati, affidi degli animali, sterilizzazioni e proliferazione dei gatti, rapporti con l’Asl, ecc.
Molte delle risposte ai vari problemi sollevati le avremmo se venisse approvato il mio progetto di legge che affronta e norma questioni del tutto assenti nell’attuale legge.
L’attuale bilancio regionale non finanzia l’attuale legge creando grossi problemi a chi si occupa di randagismo, non si può non mettere nulla, come fa oggi la Giunta Zaia, su lotta al randagismo e formazione della Polizia municipale e Guardie Zoofile!
Invece i fondi per la caccia non mancano mai.
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