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Zanoni e Bigon (PD): “Non bastano le delibere di Giunta a fermare l’invasione di rifiuti: la situazione nel Canalbianco è desolante”

Venezia, 27 ottobre 2021

“A distanza di oltre quattro mesi la situazione nel Canalbianco continua a essere desolante, con rifiuti di ogni tipo. La Regione potrà pure sfornare delibere e firmare accordi, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: ad oggi la bonifica resta una chimera”. È quanto affermano i consiglieri regionali del Partito Democratico Andrea Zanoni e Anna Maria Bigon a proposito della risposta ieri in aula dell’assessore De Berti all’interrogazione presentata a inizio giugno sui rifiuti di plastica nel Canalbianco, all’altezza della chiusa della Torretta. “Sono passati oltre quattro mesi, visto che è stata depositata il 17 giugno: almeno questo grave ritardo, come ormai d’abitudine, fosse stato accompagnato da buone notizie, invece il problema è ancora lì. Le foto e i video inviati stamani dall’associazione Scelta Etica, che più volte ha denunciato la situazione, parlano da soli”. 

 

“Prendiamo atto che sulla carta qualcosa si è mosso, la delibera approvata ad agosto propone uno schema di convenzione tra i Comuni e le società competenti per la pulizia dei fiumi, con le spese di raccolta e deposito dei rifiuti a bordo canale a carico di Infrastrutture Venete, tramite i fondi trasferiti dalla Regione per un tetto massimo di due/tre interventi annui, mentre quelle per il trasporto e l’avvio a recupero o smaltimento faranno capo ai Comuni di Legnago e Adria. L’accordo però non è stato ancora approvato da tutte le parti e non sappiamo quando sarà finalmente operativo. Nel frattempo la situazione continua a peggiorare, fotografia del fallimento della delibera del 31 marzo 2009 che doveva risolvere le incertezze sulle competenze dei vari enti per la pulizia di fiumi e canali e invece è stata un vero buco nell’acqua”.

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