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UNA VALANGA DI PROMESSE NON MANTENUTE SI ABBATTE SULLA DISCARICA DI AMIANTO DI PAESE. IN MERITO ALLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO, UN MESE E MEZZO FA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA MURARO DISSE: “CI ATTENDIAMO UN PRONUNCIAMENTO IN TEMPI CELERI, QUINDICI, VENTI GIORNI AL MASSIMO”. LA CAMERA APPROVA LA PROROGA DELLE DISCARICHE SINO A TUTTO IL 2006. PAESEAMBIENTE CHIEDE A MURARO: “LA PROVINCIA NEGHERA’ O AUTORIZZERA’ LA PROROGA PER TUTTO IL 2006?”

Sono passati 45 giorni da quando il 17 ottobre scorso il presidente vicario della provincia di Treviso, Dott. Leonardo Muraro, in merito al ricorso al Consiglio di Stato contro la discarica di rifiuti di amianto “La Terra” di Paese dichiarò alla stampa: “Ci attendiamo un pronunciamento in tempi celeri, quindici, venti giorni al massimo”. Ad oggi sono trascorsi 45 giorni, ben un mese e mezzo, ovvero più del doppio del tempo promesso da Muraro, senza poter conoscere nulla in merito al ricorso, nemmeno la data ufficiale di quando i giudici del Consiglio di Stato discuteranno a Roma il ricorso della provincia di Treviso. Pare addirittura che sino al 6 dicembre non vi sia nessuna udienza fissata in merito a questo ricorso. Torna utile ricordare, a tutti quelli che hanno la memoria corta, che il presidente Muraro in un suo comunicato del 23 agosto scorso dichiarò anche: “Da oggi, ci tengo a sottolineare una volta per tutte che non è più possibile lo smaltimento in queste discariche dei rifiuti contenenti cemento amianto”. A questo punto chiediamo pubblicamente al presidente Muraro di conoscere: 1) la data di presentazione del ricorso al Consiglio di Stato; 2) la data precisa nella quale questo ricorso verrà esaminato dai giudici romani. A Roma oggi, alle 10.35, la Camera purtroppo ha concesso la proroga per tutto il 2006 alle discariche per inerti; l’emendamento dei parlamentari del gruppo Verdi-L’Unione, Luana Zanella prima firmataria, Boato, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Pecoraro Scanio, utile ad escludere dalla proroga sino al 31 dicembre 2006 anche le discariche per inerti, ovvero anche della discarica “La Terra” di Paese, è decaduto perché il governo ha posto la fiducia e la Camera ha approvato la legge. Pertanto, la norma approvata alla Camera (disegno di legge n.3617, – articolo 11 quaterdecies, comma 9), è e resta identica a quella dello scorso luglio che ha consentito alla ditta La Terra previo ricorso al TAR del Veneto di riaprire la discarica di rifiuti di amianto, la norma concede la proroga sino al 31 dicembre 2006 anche alle discariche di inerti, ovvero anche alla discarica di Paese (salvo diverso pronunciamento del Consiglio di Stato). A questo punto chiediamo pubblicamente al presidente della provincia Muraro: nel momento in cui la ditta “La Terra” di via Baldrocco presenterà la domanda alla provincia di Treviso, per poter continuare anche nel 2006 a ricevere questi rifiuti cancerogeni, la provincia autorizzerà la discarica sino a tutto il 2006, oppure negherà la proroga facendo chiudere i cancelli della stessa da fine dicembre di quest’anno? Naturalmente nelle more della decisione del Consiglio di Stato e grazie a questa legge della Camera, chi ci rimette sono tutti i cittadini, mentre chi ci guadagna resta la ditta “La Terra”, che ogni giorno, già da prima dell’alba, continua a ricevere a ritmo serrato decine di autoarticolati di rifiuti di amianto, salvo poi dover pagare il danno ambientale al comune qualora l’esito dei ricorsi le risulti sfavorevole.

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