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Santa Lucia di Piave (TV), Loretta Bellussi cacciata dal Consiglio comunale

A Santa Lucia di Piave (TV), il capogruppo di Alleanza Democratica Bellussi dovrà lasciare il Consiglio comunale per incompatibilità. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «Esprimo tutta la mia solidarietà a Loretta Bellussi. Sono riusciti a eliminarla dall’assemblea cittadina con il codice dell’azzeccagarbugli, ma sono sicuro che continuerà comunque la battaglia per la legalità in difesa dell’ambiente»

 

Nei giorni scorsi a Santa Lucia di Piave (TV) è arrivata in Municipio la notifica della decadenza da consigliere comunale per il capogruppo di Alleanza Democratica, Loretta Bellussi. A luglio 2013, il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Veneto aveva respinto l’istanza cautelare presentata dalla Bellussi contro la delibera del Consiglio comunale del 17 aprile scorso, con cui si chiedeva la sua estromissione dal consiglio per una possibile incompatibilità legata ai suoi ricorsi contro il casello dell’A27.

 

Il 24 aprile la maggioranza consiliare, guidata dal Sindaco Riccardo Szumsky, ha votato la sua incompatibilità. Ora è arrivata l’espulsione ufficiale.

 

L’eurodeputato Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, ha affermato: «A Loretta Bellussi va tutta la mia stima e la mia solidarietà. Nonostante siano riusciti a estrometterla dal Consiglio comunale sono sicuro che nessuno le metterà il bavaglio e che continuerà comunque la battaglia per la legalità in difesa dell’ambiente e del territorio, bene prezioso di tutti i cittadini».

 

Mercoledì 9 ottobre 2013, il Parlamento europeo voterà la nuova Direttiva VIA, di cui Zanoni è il relatore e che prevede anche maggior attenzione all’effetto cumulativo dell’impatto ambientale di più progetti nella stessa zona e contro il cosiddetto “salami slicing” ovvero la tecnica di dividere furbescamente lo stesso progetto in più tronconi per aggirare i vincoli di VIA che sarebbero scattati se il progetto fosse stato sottoposto alla procedura tutto insieme. «Con questa norma s’impedirebbe il trucchetto usato per il casello di Santa Lucia di Piave dove hanno valutato l’impatto ambientale a pezzi: il nuovo svincolo e il casello della A27, benché riguardino un unitario sistema infrastrutturale, sono stati concepiti come distinti grazie al gioco delle diverse competenze cosa che ha esonerato il progetto dalla procedura di VIA – ha concluso l’eurodeputato – Loretta Bellussi potrebbe far valere i propri diritti ricorrendo in appello al Consiglio di Stato, ma alla fine  come premio avrebbe nuovamente la compagnia di galantuomini che l’hanno cacciata da un Consiglio comunale per alzata di mano solo perché aveva idee diverse dalle loro».

 

BACKGROUND

 

Mercoledì 24 aprile 2013, il Consiglio comunale di Santa Lucia di Piave (TV) è stato chiamato dalla Giunta del Sindaco Riccardo Szumsky a pronunciarsi sulla revoca da consigliere e capogruppo d’opposizione di Loretta Bellussi, “rea” di aver presentato ricorso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Veneto contro la realizzazione del casello autostradale dell’A27. La maggioranza ha votato compatta avviando così la procedura di espulsione.

 

L’incompatibilità nascerebbe dall’impegno della consigliera Bellussi contro il casello autostradale dell’A27, che dovrebbe sorgere appunto nelle campagne di Santa Lucia. A far scattare il provvedimento della Giunta è stato il ricorso presentato da Loretta Bellussi al TAR (R.G. 1640/2012) contro il decreto del Presidente della Repubblica in data 30 luglio 2012 recante “Perfezionamento con conclusione favorevole del procedimento d’intesa Stato – Regione del Veneto concernente il progetto definitivo denominato “Autostrada A27 Mestre – Belluno” – Nuovo svincolo autostradale e stazione di Santa Lucia di Piave (TV)”.

 

Già in precedenza, la consigliera d’opposizione aveva impugnato la deliberazione della Giunta Provinciale n. 160/52707 del 12.05.2009 avente ad oggetto “Viabilità di collegamento alle SSPP 34 e 92 e il nuovo casello autostradale nel Comune di S. Lucia di Piave. Approvazione progetto preliminare.” (ricorso R.G. n. 2194/09)”.

 

Lunedì 11 febbraio 2013, Andrea Zanoni, aveva effettuato un sopralluogo dove dovrebbe essere realizzato il casello dell’infrastruttura viaria dell’A27, fortemente voluto dal Presidente della Provincia di Treviso, il leghista Leonardo Muraro.

 

In quell’occasione, Zanoni aveva incontrato proprio la portavoce del Comitato Tutela del Paesaggio Veneto, Loretta Bellussi (FOTO) (VIDEO). Il Comitato ambientalista, da tre anni, si sta battendo a suon di ricorsi per fermare l’opera di cementificazione di uno dei pochi angoli sopravvissuti di pianura veneta e ha raccolto 4 mila firme contro il progetto, già bocciato dal Ministero dei Beni Culturali.

 

La costruzione dello svincolo e del casello prevede anche la realizzazione di una complessa rete di viabilità esattamente a ridosso di un’area di alto pregio naturalistico e agricolo, caratterizzata dalla produzione, tra le altre cose, di vini di alta qualità. In particolare, si tratta delle aree “Grave del Piave, Fiume Soligo, Fosso di Negrisia” (Sito di Interesse Comunitario SIC IT 3240030) e “Grave del Piave” (Zona a Protezione Speciale ZPS IT 3240023).

 

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