ANDREA

ZANONI

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Salute, lavoro, legalità, energie rinnovabili. Non possiamo farne a meno.

Le mie proposte per un Veneto a misura d’uomo, ambiente e animali.

In occasione della presenza dell’On. Massimo Donadi, capogruppo alla Camera di Italia dei Valori,  di lunedi’ 8 marzo a Treviso, Castelfranco e Conegliano, Andrea Zanoni, ha illustrato i punti fondamentali del proprio programma per la Regione Veneto.
Lotta al saccheggio del territorio (cave, cementificazione, discariche, elettrodotti aerei),  sostegno ai disoccupati, ai nuovi poveri, alle piccole e medie imprese, ambiente pulito con le energie rinnovabili, puntando sulla Green Economy anche per creare nuovi posti di lavoro.
Un no deciso agli inceneritori e alle centrali nucleari. Legalità e quindi lotta alla corruzione e agli spreghi nelle pubbliche amministrazioni nonché agli stipendi d’oro di dirigenti e consiglieri regionali, ma anche tutela degli animali e della biodiversità. con l’obiettivo di costruire una società a 360 gradi più pulita, a misura di uomo, ambiente e animali.
Questi e molti altri ancora gli impegni che Andrea Zanoni, candidato consigliere alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo, capolista nella lista dell’Italia dei Valori nel collegio di Treviso, si assume con i suoi elettori.
Consigliere comunale del Comune di Paese, presidente di Paeseambiente e della Lac, Lega abolizione della caccia, del Veneto, Zanoni da oltre vent’anni ha condotto e vinto numerose battaglie a favore della salute e dell’ambiente e della tutela degli animali.
Una su tutte il blocco della più grande discarica di amianto d’Europa, chiusa nel 2006 dopo lunghe battaglie.
Pezzo forte del programma di Zanoni è un no deciso al saccheggio del territorio con le cave. Il suo slogan è “Mani pulite” sulle cave!” Zanoni, esperto nel settore, chiede, fra l’altro, la moratoria delle nuove cave fino all’esaurimento degli oltre 80 milioni di metri cubi già autorizzati dalla Regione in provincia di Treviso, il ridimensionamento del piano cave solo sul fabbisogno locale, la chiusura delle cave esaurite e il blocco degli irresponsabili ampliamenti sottofalda (cave di Ponzano, Paese e Vedelago). Ma chiede anche la confisca delle cave per chi scava sotto la falda acquifera, per chi supera il limite del 3% di escavazione del territorio agricolo, per chi supera la profondità autorizzata, ma soprattutto maggiori controlli sull’attività di cava, sui conti in banca dei cavatori, sugli intrecci con la politica.
Ma il suo programma abbraccia anche altri temi. Zanoni chiede una sanità senza più lunghe liste di attesa e, se eletto, e contemporaneamente si batterà affinché la nomina dei direttori delle aziende sanitarie avvenga per concorso e non dai politici.
Ritiene necessario approvare al più presto un piano rifiuti per dimostrare che non è necessario costruire inceneritori, mentre si batterà per incrementare i centri di riciclo dei rifiuti.
Secondo Zanoni servono anche maggiori controlli e provvedimenti urgenti nelle aree più inquinate della provincia da polveri sottili, pesticidi, elettrosmog e si batterà contro i pesticidi e gli organismi alieni (OGM) che minacciano i nostri cibi e la nostra salute.
Chiede, poi, l’abrogazione della legge che privatizza la gestione degli acquedotti. L’esponente dell’Italia dei Valori esprime un no deciso al pedaggio sulla Treviso Mare e in tema di viabilità chiederà di non fare interventi deturpanti come il casello di Santa Lucia e per la Pedemontana, sosterrà la necessità di realizzare il percorso in trincea dando massimo spazio alle istanze dei residenti.
Interventi che, comunque, dovrebbero essere condivisi con i cittadini ed essere rispettosi dell’ambiente per migliorare la viabilità nella nostra provincia che deve necessariamente prevedere l’intensificazione del trasporto pubblico, della metropolitana di superficie, l’utilizzo della A27 per sgravare il traffico locale, l’incentivazione all’acquisto di bici elettriche. Insomma la mobilità sostenibile.
Altro punto importante riguarda l’istituzione di referendum regionali, tramite in nuovo statuto,  validi anche se non vota la maggioranza degli aventi diritto. Così si consentirà ai cittadini di riappropriarsi di questo importante strumento democratico, oggi boicottato dalle lobby di potere attraverso l’astensionismo. Referendum su inceneritori, centrali nucleari, caccia, cave, ecc. per far decidere ai cittadini che si recano alle urne e non a quelli che le disertano!

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