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Rifiuti occultati e rapporto Schiavone, Zanoni denuncia il silenzio italiano a Bruxelles

L’eurodeputato Andrea Zanoni presenta un’interrogazione alla Commissione europea sull’occultamento di rifiuti pericolosi in Campania, Lazio e Molise e la segretazione del verbale del pentito di mafia Schiavone per 16 anni da parte delle autorità italiane. “Venga fatta piena luce sull’intera vicenda e individuate le responsabilità sia di chi ha inquinato che di chi ha colpevolmente taciuto”

 

“Perché l’Italia ha secretato  per 16 anni il verbale del pentito di mafia Carmine Schiavone relativo allo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi anche radioattivi anche in Campania, Lazio e Molise?”. La domanda-denuncia è di Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e membro della commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, che ha presentato oggi un’interrogazione alla Commissione europea sull’occultamento di ingenti quantità di rifiuti pericolosi e tossiconocivi in Italia e la segretazione di importanti informazioni in materia ambientale da parte delle autorità italiane. “L’Ue è al corrente dello smaltimento illegale dei suddetti rifiuti? Quali azioni intende intraprendere affinché in Italia vengano rispettate le normative ambientali e di tutela della salute dei cittadini?”.

 

“La pronta pubblicazione di questo verbale, contenente importantissime informazioni di carattere ambientale, avrebbe potuto limitare i rischi per la salute e ridurre l’inquinamento del suolo e della falda acquifera, prevenendo i numerosissimi casi di malattie mortali che si sono verificati in queste aree – attacca Zanoni – Ci troviamo di fronte a una palese violazione delle norme comunitarie in tema di rifiuti, trasparenza delle informazioni in tema ambientale e tutela della salute”.

 

“Il problema è tutto europeo dal momento che, oltre alla violazione delle normative Ue, si sospetta che la provenienza dei rifiuti illeciti coinvolga paesi come Austria e Germania. Ho chiesto alla Commissione europea di fare luce sull’intera vicenda anche per individuare le responsabilità delle autorità italiane che hanno tenuto colposamente nascosto il verbale Schiavone per ben 16 anni. I siti dovevano essere resi pubblici per consentire almeno le opere di messa di sicurezza in emergenza per evitare la contaminazione della falda acquifera, del terreno, delle coltivazioni agricole e delle persone”, conclude l’eurodeputato.

 

L’eurodeputato, infine, proprio stamattina a Bruxelles, ha chiesto conto al Ministro per le Politiche europee Enzo Moavero delle 104 procedure d’infrazione Ue (di cui ben 29 sono ambientali) ai danni dell’Italia, chiedendo allo stesso che il Governo si attivi immediatamente per scongiurare ogni ulteriore danno causato dai rifiuti oggetto di traffici illeciti mafiosi.

 

NOTE

 

Il 31 ottobre 2013 l’ufficio di presidenza della Camera dei Deputati italiana ha reso pubblico il verbale della “Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse” relativo ad una audizione del pentito di mafia Carmine Schiavone risalente al 7 ottobre del 1997.  Il verbale che mette in luce una circostanziata denuncia di occultamento illegale e sistematico di rifiuti (pericolosi, radioattivi, speciali, urbani, ospedalieri, ecc.) comprende documenti allegati utili ad individuare siti di interramento dei rifiuti avvenuti nelle regioni italiane di Campania, Lazio e Molise. Secondo l’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali IRES da fine anni novanta ad oggi i clan della camorra hanno sversato, solo nel litorale domizio 341.00 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, 160.000 di rifiuti speciali non pericolosi e 350.000 di immondizia urbana.

 

Da informazioni riportate dai mezzi di informazione si parla di 800.000 tonnellate di rifiuti occultati illegalmente anche se si potrebbe trattare di diversi milioni che risulterebbero essere arrivati dal nord Italia, Austria e Germania.

 

Secondo l’ISDE (Associazione medici per l’ambiente) nelle aree colpite da questa attività illecita da tempo si registra un notevole aumento di casi di cancro, in determinate zone addirittura anche del 300%, aumento dovuto a sostanze pericolose contenute nei rifiuti tossiconocivi e pericolosi smaltiti illegalmente.

 

Ufficio Stampa Eurodeputato Andrea Zanoni

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