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Pandino (CR), bambina colpita da una raffica di pallini da caccia nella sua cameretta

Martedì 1 ottobre a Pandino (CR), mentre era nella sua cameretta, una bambina è stata ferita alla gamba da un colpo di fucile da un cacciatore. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «Ora basta. Cosa deve ancora accadere per capire che è in atto una guerra con morti e feriti? Servono provvedimenti urgenti per inasprire le pene e fare in modo che chi maneggia i fucili da caccia non mieta ogni giorno vittime innocenti»

 

Martedì 1 ottobre 2013, alle 9.15, una bambina è stata colpita da una raffica di pallini da caccia mentre era nella sua cameretta. Il gravissimo episodio è avvenuto a Pandino (CR), dove un cacciatore sessantacinquenne ha puntato il fucile verso l’abitazione e il colpo esploso ha bucato la zanzariera della finestra,  ferendo la piccola alla gamba.

 

La bimba è stata soccorsa immediatamente dal padre che dopo aver sentito lo sparo ha udito le urla di dolore della figlioletta. Assicuratosi che nulla fosse successo all’altro figlio, il padre ha guardato fuori della finestra e ha visto il cacciatore nel campo sotto casa. Dopo avergli fatto presente l’accaduto e la vicinanza all’abitazione, il genitore della piccola si è sentito rispondere dal cacciatore che non aveva fatto nulla di sbagliato. Dopo i soccorsi prestati dal pronto soccorso dell’ospedale di Crema (CR), è scattata la denuncia ai Carabinieri.

 

L’eurodeputato Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, ha affermato: «Sono fatti che sconvolgono. Questa volta a fare le spese della guerra che si sta consumando nelle nostre campagne è stata una piccola bambina che se ne stava tranquillamente nella sua cameretta. Siamo prigionieri nelle nostre case ad attendere la fine della lunga stagione di caccia. I fatti resi noti dalle cronache quotidiane ci fanno però capire che neppure tra le mura domestiche siamo al sicuro. Mi chiedo è accettabile questa situazione in un paese civile? Ora basta, si deve intervenire immediatamente: è necessario che gli esami per ottenere la licenza di caccia siano molto più severi e puntino sulla sicurezza e sulla capacità di maneggiare le armi. Bisognerebbe far rifare gli esami della licenza di caccia a tutti i cacciatori, molti dei quali, tra l’altro, non l’hanno mai fatta, visto che prima del 1977 non era prevista. Le sanzioni attuali sono ridicole: occorre rivedere la normativa e non esitare a ritirare subito la licenza venatoria in casi come questo. I controlli venatori devono essere serrati: le distanze previste dalla legge da case e strade non vengono osservate e lo dimostrano tutti gli episodi di persone ferite nei propri giardini o abitazioni. Siamo costretti a contare morti e feriti, anche bambini come la piccola di Pandino, che vengono colpiti da cacciatori incapaci di maneggiare le armi e che non si assumono nemmeno le proprie responsabilità. La risposta che questo cacciatore ha dato al padre è sintomatica della situazione assurda a cui siamo arrivati».

 

Dall’inizio della stagione venatoria, ovvero dall’1 settembre ad oggi in Italia si contano 18 vittime della caccia – 2 morti e 16 feriti (vedi: http://www.vittimedellacaccia.org/ultimissime/3028-cs20-vittime-per-mano-dei-cacciatori-2-morti-e-16-feriti-dal-1-settembre.html)

 

 

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