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OLTRE 500 PERSONE HANNO PARTECIPATO ALLA SECONDA FESTA DEL TROIAN PER DIRE BASTA ALLO SCEMPIO DELLE NOSTRE CAMPAGNE. PREMIATA LA “MIGLIOR FORTAIA”. CONSEGNATI AL SINDACO 80 EURO PER LA TUTELA DELLE SIEPI.

Ieri, domenica 15 ottobre, si è svolta la Seconda Festa del Troian organizzata da Paeseambiente, Amici del Troian e GrilliTreviso per far conoscere alla popolazione le problematiche e le minacce che gravano attualmente su questo antichissimo borgo e sull’intero territorio agricolo, prima fra tutte il dilagare delle serre simili a capannoni industriali. Durante la festa si sono avvicendate, a partire dalle 15.00 sino alle 19.00 circa, oltre 500 persone (molti i bambini, diverse le famiglie) che hanno brindato con numerosi vini locali di produzione famigliare e che hanno potuto degustare le molte prelibatezze messe a disposizione dagli organizzatori e dai partecipanti, serviti da Bianca, Ilaria, Silvia, Gabriele e Rossella, come torte di mele, crostate, focacce alle olive e noci, dolcetti vari, patatine fritte, formaggi vari, strudel fatti in casa, frittate varie alle cipolle, zucchine e “bruscandoli”, carciofi, soppressa, torte rustiche, uve di vari tipi, dolci fatti in casa, genuini prodotti biologici. Durante la festa una giuria composta da Raffaele, Marta, Fabio, Dino e Francesco ha proclamato la “miglior fortaia” fra le dieci preparate da: Silvia, Giulietta, Bianca, Mario, Antonella, Angela, Ivana e Marcella, decidendo che la più buona era quella di Angela che ha ricevuto dall’artista Mario Martinelli una sua bella litografia; durante la proclamazione è stato ricordato che comunque tutte le “fortaie” (nb: frittate) presenti erano molto buone, dato che può accadere di imbattersi anche in “fortaie” disgustose ed indigeste. Alla festa ha partecipato anche “Carletto ae Rode” , conosciuto anche come “Carletto dei Cavai”, pittoresco personaggio noto in tutta la provincia, con tanto di cavalli al seguito. In numerosi cartelli esposti venivano ricordate le principali problematiche della zona; alcune foto mostravano gli operai cinesi muniti di tute e mascherine in mezzo a nuvole di prodotti nebulizzati sopra le piantine di fiori da speciali impianti, altri cartelli spiegavano cosa prevede l’attuale bozza del PAT. Alla festa era presente la professoressa Marcella che ha allestito un tavolo con dei suoi graziosi lavori artigianali disponibile a offerta libera, mettendo a disposizione il ricavato da devolvere al comune di Paese per il ripristino delle siepi distrutte, prima fra le quali quella del Troian distrutta ormai al 50%. L’attuale amministrazione, infatti, nel Suo programma prevedeva la “Salvaguardia dei fossati e delle siepi esistenti ripristinandoli ovunque possibile”, le siepi però continuano a essere distrutte a centinaia di metri alla volta, anche grazie a nuove aree edificabili previste dalla bozza del PAT Piano di Assetto del Territorio che verrà approvato il prossimo mese di Novembre, mentre non né è stato ripristinato nemmeno un metro. Verso la fine della festa è arrivato anche il sindaco Valerio Mardegan al quale la signora Marcella ha consegnato, a nome di Paeseambiente, Amici del Troian e GrilliTreviso, il ricavato di circa 80 Euro, ricavato respinto al mittente con l’impegno di rispettare quanto promesso in campagna elettorale. Andrea Zanoni di Paeseambiente, Mario Martinelli di Amici del Troian ed Ellis Favotto di GrilliTreviso hanno poi fatto il punto della situazione augurandosi che lo scempio di territorio agricolo ad opera delle serre, attuato grazie ad una legge regionale del 1999, termini al più presto, ricordando poi che le serre sono state bloccate per ora da un’ordinanza del comune impugnata dalla Padana la quale ha chiesto tre milioni di euro di danni, che le serre producono rumori incessanti che creano disturbo, che per le colture delle serre vengono utilizzati ingenti quantitativi di sostanze chimiche. L’augurio degli intervenuti è che nelle planimetrie del PAT vengano inserite le residue siepi centenarie purtroppo dimenticate (quelle che di possono vedere da via Olimpia guardando verso nord) e che venga vietata la costruzione di nuove serre anche nei terreni agricoli ancora integri che confinano con via Olimpia ma che il PAT non ha considerato come degni di tutela

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