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ZANONI

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L’ARIA È AVVELENATA IN TUTTA LA PROVINCIA DI TREVISO: DAL PRIMO GENNAIO SFORATI I LIMITI DI LEGGE DELLE PM10 GIA’ 38 VOLTE ED ORA LA SITUAZIONE E’ FUORILEGGE. IL COMUNE DI PAESE NON ADERISCE AL BLOCCO DELLE AUTO PREVISTO PER DOMENICA 25 FEBBRAIO, BLOCCO ATTUATO INVECE DAI COMUNI DI MOGLIANO, CONEGLIANO E MONTEBELLUNA

Le norme europee per l’aria che respiriamo prevedono un limite di 50 microgrammi al metrocubo di polveri sottili, le PM10, inoltre prevedono che nell’arco di un anno gli sforamenti non devono superare quota 35. Nella provincia di Treviso la situazione è drammatica perché ad oggi gli sforamenti rilevati dalle centraline dell’ARPAV delle PM10 sono ben 38 (vedere: www.arpa.veneto.it), portandoci ad una situazione fuorilegge visto che in questo caso le autorità dovrebbero attuare delle misure utili per ridurre le emissioni al di sotto dei 50 ug/mc. Come se non bastasse le stesse centraline dell’ARPAV hanno rilevato che anche il Bap, cioè il benzo(a)pirene, sostanza di cui la scienza ha certificato da tempo il carattere cancerogeno, ha superato i limiti di legge. In questa situazione drammatica, dove tutti i cittadini, compresi quelli a rischio come i bambini e gli anziani, respirano aria avvelenata, la maggior parte dei sindaci, responsabili della salute dei cittadini, hanno inspiegabilmente boicottato, in buona compagnia di provincia e regione, la giornata ecologica senza auto prevista per domenica 25 febbraio. LA GIORNATA ECOLOGICA, PUR NON RISOLVENDO IL PROBLEMA, AVREBBE CERTAMENTE DATO ALMENO UN GIORNO DI TREGUA AI NOSTRI POLMONI ED INOLTRE AVREBBE SENSIBILIZZATO I CITTADINI AD UN GRAVISSIMO PROBLEMA CHE MINA QUOTIDIANAMENTE LA NOSTRA SALUTE. Solo i comuni di Mogliano, Montebelluna e Conegliano hanno aderito coraggiosamente a questa iniziativa; lo stesso coraggio, ad esempio, non c’è stato a Paese. Dopo la recente conferenza del Dott. Montanari sulle nanopatologie, patrocinata ed organizzata dalla stessa amministrazione comunale di Paese, dalla quale è risultata lampante la relazione tra inquinamento dell’aria ed il cancro, coerenza avrebbe voluto che l’amministrazione di Paese fosse stata tra i comuni capofila nell’adesione alla domenica ecologica senza auto. Andrea Zanoni, presidente di Paeseambiente ha commentato così questa drammatica situazione: Siamo profondamente delusi, il sindaco Mardegan a parole si dichiara preoccupato della situazione ambientale che stiamo vivendo ma poi nei fatti agisce come se nulla fosse, si dimentica tutto quello che pochi giorni fa il dottor Montanari ha detto in sua presenza al cinema Manzoni sulle malattie provocate dalle polveri dell’aria e si nasconde dietro il paravento della provincia. I sindaci non devono e non possono dimenticare che la Costituzione italiana sancisce che sono loro i responsabili della salute dei cittadini. Credo che i genitori con i propri figli o parenti ammalati a causa dell’inquinamento dovrebbero tentare delle cause civili di risarcimento nei confronti delle istituzioni responsabili dell’avvelenamento dell’aria. È comunque giunta l’ora di avviare soluzioni strutturali che risolvano la questione nel lungo periodo con un impegno più concreto della regione e dello stato.

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