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LA REGIONE VENETO NON ATTUERA’ NESSUNA MORATORIA SULLE CAVE. LA MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO VOTA CONTRO IL FINANZIAMENTO DELLE BONIFICHE DELLE DISCARICHE INQUINANTI DI PAESE. SU WWW.PAESEAMBIENTE.IT SONO CONSULTABILI I VERBALI DELLA XIII COMMISSIONE DEL SENATO DEL ’01/10/2008 E DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAESE DEL 20 DICEMBRE 2008 SUL TEMA DELLE CAVE.

Con un comunicato firmato dai consiglieri regionali Gianfranco Bettin, Pietrangelo Pettenò e Nicola Atalmi (Cf. comunicato del ’03/6/2008 su www.paeseambiente.org) la Sinistra Arcobaleno del Veneto ha reso noto che purtroppo la maggioranza di centrodestra del Consiglio regionale del Veneto, nell’ultima finanziaria 2008, ha bocciato le sue proposte per il finanziamento utile alla bonifica delle discariche del comune di Paese che da troppi anni stanno contaminando seriamente le falde acquifere e l’aria. Nel comunicato si legge inoltre che la Regione del Veneto, nonostante l’attuale gravissima situazione di emergenza ambientale connessa all’attività estrattiva, non approverà alcuna moratoria per l’attività di cava. Sembra quindi che le proteste popolari attuate in particolare nel comune di Paese per ora non stiano portando ai risultati sperati. In merito all’attività di protesta contro le cave si ricorda il consiglio comunale aperto del 20 dicembre 2007 (CF. verbale del consiglio su www.paeseambiente.org) svolto proprio sulle cave ed in particolare sull’istanza della Biasuzzi tesa a poter espandere in profondità la cava di Via Veccelli di Padernello. Si ricordano inoltre le audizioni della XIII commissione Ambiente del Senato che il 10 gennaio 2008 aveva ascoltato sindaci ed associazioni (tra le quali Paeseambiente) proprio sul tema delle attività di cava (CF. verbale della seduta mattutina e pomeridiana su www.paeseambiente.org). La bocciatura dei finanziamenti per le bonifiche delle discariche di Paese e il rifiuto di una moratoria sull’attività di cava – ha commentato Andrea Zanoni presidente di Paeseambiente – dimostrano quanto potente sia la lobby dei cavatori e quanto disinteresse c’è da parte della Regione Veneto verso i temi della tutela dell’ambiente, della salvaguardia della risorsa idrica e della tutela della salute dei cittadini. Ora la strada si fa in salita ma qui nessuno si arrende. Speriamo che il comune di Paese dopo l’iniziativa delle 6000 cartoline ‘Basta Cave’ continui con tenacia la battaglia contro i cavatori, a costo di arrivare nelle aule della giustizia amministrativa.

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