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I RESIDENTI DELL’ANTICO BORGO DEL TROIAN DIFFIDANO IL SINDACO DI PAESE AFFINCHE’ FACCIA RISPETTARE I LIMITI DEL RUMORE EMESSO DALL’INSEDIAMENTO DELLE SERRE DELLA PADANA. LA PADANA TENTA UN SECONDO BLITZ PER COSTRUIRE UNA NUOVA SERRA MA VIENE NUOVAMENTE BLOCCATA DAL SINDACO.

Oggi un ufficiale giudiziario incaricato dallo studio legale Borella di Treviso, ha notificato al Sindaco di Paese Valerio Mardegan, per conto di venti residenti dell’antico borgo rurale del Troian, una diffida formale con contestuale messa in mora, affinché il comune intervenga sulla Padana al fine di rispettare le normative sull’emissione dei rumori prodotti dai potenti ventilatori delle serre. Nella diffida si legge che “i firmatari diffidano il Sindaco del Comune di Paese, ad imporre al Gruppo Padana l’adozione di tutte le misure necessarie a far rientrare i livelli di emissione nei limiti di legge ed ad ordinare immediatamente alla ditta di sospendere nel periodo notturno (dalle 22 alle 6) lo svolgimento di qualunque attività e lo spegnimento degli impianti, dei condizionatori e di quant’altro produca rumore.” Nel testo della diffida si richiama una sentenza del Tar del Lazio, la n. 5904 del 2002, che ha sancito come legittima l’ordinanza di un Sindaco che, a seguito di rilevamenti fonometrici in cui erano stati riscontrati livelli del rumore superiori alle normative del settore, aveva intimato alla ditta responsabile di attuare alcuni interventi per limitare l’inquinamento acustico. Nella diffida si richiama anche il potere attribuito dalla legge n. 447/1999, la “Legge quadro sull’inquinamento acustico”, che prevede che il Sindaco, qualora sia richiesto da eccezionali ed urgenti necessità di tutela della salute pubblica o dell’ambiente, possa, con provvedimento motivato, “ordinare il ricorso temporaneo a speciali forme di contenimento o di abbattimento delle emissioni sonore, inclusa l’inibitoria parziale o totale di determinate attività”. Paeseambiente ricorda che già il 28 settembre del 2005 è stata presentata nelle mani del sindaco Valerio Mardegan una petizione sottoscritta da 2.091 cittadini, promossa da Paeseambiente ed Amici del Troian, con la quale tra l’altro si chiedeva che il piano di Zonizzazione acustica del territorio venisse modificato in modo da comprendere nella “Classe I – Aree particolarmente protette”, come previsto dalle normative di settore, tutte le aree agricole, compreso quindi il borgo del Troian e che venisse finalmente approvato il Regolamento sulla disciplina delle attività rumorose. Se il Sindaco avesse ascoltato questo invito più che legittimo proveniente dai cittadini di Paese forse ora non si troverebbe tra le mani questa grave diffida. Da registrare che la Padana venerdì scorso, come il venerdì precedente, ha consegnato, sempre in orario di quasi chiusura settimanale del municipio, un nuovo progetto di ampliamento delle serre, questa volta relativo ad una serra di ben 12.255 metri quadri, praticamente dalle dimensioni pari a due campi e mezzo veneti, progetto subito bloccato prontamente dal Sindaco con una seconda ordinanza. Finalmente anche i residenti si sono mobilitati per far valere i propri diritti – hanno commentato Andrea Zanoni e Raffaele Ruggiero di Paeseambiente – e lo hanno fatto nel modo più incisivo e determinato possibile, diffidando formalmente il primo cittadino di Paese; se ad una diffida non seguiranno i fatti, come sempre accade, seguirà una denuncia per omissione. Speriamo che ciò non accada mai, ci auguriamo pertanto che il sindaco faccia bloccare subito tutti gli impianti che generano inquinamento rumoroso sopra i limiti di legge. Facciamo notare che i potenti ventilatori delle serre si possono udire tranquillamente di notte a considerevoli distanze, invitiamo i cittadini ad ascoltare fuori casa il rumore esterno dopo le 22.00/23.00, sarà per loro facile sentire un rumore continuo e molto simile a quello di un potente motore ad elica provenire dal sito della Padana. Ci dispiace prendere atto che il Sindaco, nonostante le nostre datate e puntuali richieste, così come è accaduto per altre tematiche ambientali, non ci ha dato retta trovandosi ora una scomoda patata bollente fra le mani.

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