Venezia, 1 settembre 2021

“La Lega è l’unica che non si è accorta dell’emergenza abitativa in Veneto: non si spiega altrimenti il ‘no’ alla mozione per aiutare l’Ater di Treviso che dovrà restituire due milioni di euro al Comune, soldi sottratti a interventi di manutenzione fondamentali per ridurre le interminabili liste di attesa: nella Marca sono infatti un migliaio i nuclei familiari che aspettano un alloggio popolare. Adesso sanno chi ringraziare”. È quanto dichiara Andrea Zanoni,  esponente del Partito Democratico, all’indomani della bocciatura in Consiglio regionale della mozione con cui si chiedeva alla Giunta di dare una mano all’Azienda trevigiana, in difficoltà dopo che la sentenza della Corte di Cassazione ha dato ragione ritenendo illegittima l’Ici agevolata applicata sugli immobili dalla stessa Ater per gli anni 2005, 2006, 2007. “Non metto in discussione la sentenza, ma i suoi effetti, a maggior ragione in un momento come questo. La Regione riscuote 500mila euro di imposte, poteva essere l’occasione per riflettere sull’importanza dell’edilizia popolare e capire come intervenire. Evidentemente però il tema non interessava, visto che dai banchi della maggioranza nessuno ha aperto bocca. Eppure i numeri parlano chiaro, c’è fame di alloggi popolari a cui le Ater non riescono a rispondere. E le cose andranno sempre peggio: un quarto degli inquilini fatica a pagare l’affitto, il prossimo anno si stima che la percentuale possa raddoppiare. Inoltre non aiuta il ricambio degli assegnatari: i pensionati abbandonano queste case perché vecchie e con barriere architettoniche, mentre i nuovi inquilini pagano generalmente un canone inferiore a causa dell’Isee più basso. Far finta di niente non è una buona soluzione”.