I dati ci dicono che i veicoli che passano lungo la superstrada pedemontana Veneta sono circa un quarto di quelli che ci dovrebbero essere per far quadrare i conti della Regione Veneto. Circa 7.000 veicoli giorno anziché i 27.000 indicati da Zaia. Questo vuol dire che i bilanci dei prossimi 40 anni della Regione Veneto andranno in rosso e ogni anno la regione dovrà pagare al privato centinaia di milioni per una cifra ben superiore ai fondi che la regione incassa dai pedaggi a causa dei mancati introiti per mancanza di utenti. Il responsabile di tutto ciò ha un nome: Luca Zaia. E’ lui che nel 2017 presentò in Consiglio regionale, con tanto di filmato con colonna sonora roboante, la modifica della convenzione che ribaltò le carte in tavola. Prima di allora il privato avrebbe pagato l’autostrada in cambio dei pedaggi che si sarebbe intascato per intero. Da quel momento invece Zaia ha deciso di dare al privato 39 rate annuali sicure per un totale di 12 miliardi e di far introitare alla regione i pedaggi. Un capolavoro al contrario perché ha tolto il rischio di impresa al privato mettendolo sul groppone dei contribuenti veneti. Ogni anno per 39 anni i veneti dovranno mettere i soldi mancanti a causa dei pochi veicoli, la pedemontana è percio’ come un cappio al collo per i veneti che si stringe sempre di piu’. Quando vedete il manifesto da 6 metri per tre con i faccioni di Zaia e Salvini che accusano la sinistra di sprechi tenete bene in mente questi dati. I maestri degli sprechi in Veneto sono quelli della Lega! Gli sprechi di Zaia con la pedemontana sono certificati da questa convenzione mentre la sparizione dei 49 milioni di euro con Salvini la certificano i magistrati. Ragionateci sopra. Andrea Zanoni

PS: prendetevi 5 minuti e leggetevi questo articolo dell’Indipendente. Dice cose che vado dicendoi da anni: https://www.lindipendente.online/.../pedemontana-veneta.../