“Veniamo a scoprire ora, con la pubblicazione sul BUR, che la Giunta regionale, in modo schizofrenico e doloso, ha dato il via libera all’impianto di cogenerazione a metano nello stabilimento Miteni. Si tratta di una scelta schizofrenica e dolosa”.

La dura presa di posizione è dei consiglieri regionali Cristina Guarda (AMP) e Andrea Zanoni (PD), alla luce della delibera di Giunta  n. 818 del 06 giugno 2017, pubblicata sul BUR dell’11 luglio.

“Da una parte infatti si è appena approvato Piano di tutela delle acque che prevede la chiusura di siti come quello della Miteni e dall’altro viene partorito un provvedimento che consolida l’operatività del sito stesso. Una scelta dolosa perché, a dispetto delle task force e delle promesse di bonifiche, in questo modo si mettono pesanti pali fra le ruote a questa operazione, visto che il nuovo impianto di cogenerazione intralcerà l’intervento”.

Secondo i consiglieri “l’autorizzazione doveva essere sospesa e invece tutto è andato avanti malgrado l’ammonimento e la richiesta di sospensiva che avevamo rivolto, ancora nel febbraio scorso, tramite un’interrogazione cui nessuno si è degnato di rispondere. Insomma, la Giunta regionale ha attuato una decisione decisamente irresponsabile e scorretta, nei riguardi dei cittadini e di chi a livello istituzionale chiede la massima trasparenza sull’intera vicenda Pfas ed il massimo impegno sul fronte della tutela sanitaria ed ambientale del territorio”.