Divieto di caccia su terreni propri. Zanoni (PD): “Ottenuta proroga dei termini di presentazione delle domande”.

“Apprendo con soddisfazione della delibera di Giunta del 9 maggio scorso che proroga i tempi per la presentazione delle domande per ottenere il divieto di caccia sui terreni di proprietà. La scadenza, che era fissata il 10 maggio, ora è spostata al 31 maggio. È una decisione corretta, che va incontro ai tanti intoppi burocratici e ritardi procedurali dovuti ad un’alta complessità della procedura messa in atto dalla Regione e anche dalle lungaggini, in parte causate dalla pandemia, per inoltrare le domande tramite i Caf delle associazioni agricole”.

A dirlo il consigliere regionale del Pd Veneto, Andrea Zanoni.

“Credo che questo risultato lo si debba in larga parte alla pressante richiesta dell’intergruppo per la tutela degli animali e conservazione della natura di cui sono presidente e del quale fanno parte le colleghe Anna Maria Bigon (PD) e Cristina Guarda (EV), culminata con una lettera ufficiale inviata lo scorso 4 maggio a Luca Zaia e Cristiano Corazzari. Evidentemente il presidente e l’assessore hanno ricevuto anche loro molte lamentele da parte dei cittadini per la complessità di una procedura che ha generato un basso numero di domande registrate. Ad oggi ammontano ad appena 426 su un numero preventivato dall’assessorato di 2.000. Invito tutti i cittadini a fare passaparola con coloro che posseggono un terreno e in particolare con gli agriturismi affinché siano informati di questa possibilità. Giusto ieri - conclude Zanoni - il titolare di un agriturismo, a termini ormai scaduti, mi ha detto di aver saputo solo in ritardo di questa possibilità: a dimostrazione che sono in pochi a conoscere questo bando che, è giusto ricordare arriva, dopo ben 15 anni dall’ultima apertura. Un treno quindi che non si può perdere”.

Dgr_542_22 Prorga Sottrazioni fondi caccia.pdf