Venezia, 13 maggio 2021

“Il Pdl Veneto cantiere veloce è a rischio incostituzionalità, ma la maggioranza anziché modificarlo se la prende con chi glielo fa notare. Oggi in Seconda commissione abbiamo assistito a scene surreali, però alla fine c’è stata l’approvazione e così andremo incontro ad una probabile ennesima impugnazione, perdendo tempo e spendendo soldi”. Così Andrea Zanoni e Jonatan Montanariello, consiglieri regionali del Partito Democratico, commentano la seduta odierna della Seconda commissione che aveva all’ordine del giorno anche il Pdl 20 ‘Semplificazioni in materia urbanistica ed edilizia per il bilancio del settore delle costruzioni e la promozione della rigenerazione urbana e del contenimento del consumo di suolo’. 

 

“È stato fatto notare dagli uffici come l’articolo 2 potrebbe essere incostituzionale ed è scoppiato il caos: il primo firmatario, Valdegamberi, ha minacciato di togliere il suo nome dal provvedimento, il consigliere Soranzo ha attaccato il Legislativo, con tanto di lavori sospesi. In particolare l’articolo 2, su cui noi abbiamo votato contro, sull’estensione dell’applicabilità della Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila) prevederebbe dei parametri troppo generici, violando l’articolo 23 del Dpr 38/2001, il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia’, che richiede ‘precise disposizioni plano-volumetriche’, definite dai singoli Comuni, per consentire la diretta esecuzione di un intervento edilizio. La ripartenza, che tutti auspichiamo, non significa deregulation senza freni. Anzi con accelerate del genere il pericolo di finire fuori strada è reale, perché il Pdl così scritto può essere impugnato. Nessuno metta in discussione l’autonomia del Legislativo e si dia l’esempio ai cittadini, producendo atti senza paura che vengano stoppati. Altrimenti, agendo in questo modo, si fa davvero l’interesse dei veneti?”.

 
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San Marco 2322