Venezia, 16 novembre 2021

“Eliminare i controlli a sorpresa dalle aziende sarebbe un clamoroso autogol, favorirebbe chi non rispetta le regole ed è un pessimo messaggio per gli imprenditori onesti. Le parole di Brunetta sono sbagliate, con una ‘svolta’ del genere faremmo un salto all’indietro di decenni, non degno di un Paese civile”. È quanto affermano i due consiglieri del Partito Democratico in commissione Legalità a Palazzo Ferro Fini, Andrea Zanoni (presidente) e Anna Maria Bigon.

 

“C’è bisogno di più ispettori, con maggiori controlli e più approfonditi, altro che controlli concordati! Pensiamo all’ambiente, agli scarichi nei fiumi, alle emissioni nei camini, al rumore nei centri abitati, agli odori nauseabondi o alla sicurezza sul lavoro, in una regione dove nei primi nove mesi dell’anno ci sono stati ben 75 morti. Oppure alla piaga del caporalato: quale azienda sarà scoperta a impiegare personale in nero nei campi se sa che riceverà una ‘visita’? Brunetta parla di controlli ossessivi e vessatori: forse non sa che con gli organici attuali, in media, un’azienda viene ispezionata una volta ogni 25 anni. Con questa mossa - ironizzano - Brunetta risolverebbe anche il problema della giustizia, con la carenza di funzionari e magistrati: non ci saranno infatti più violazioni né denunce, sarà sufficiente telefonare per avvisare del controllo! È doveroso chiedere un chiarimento, anzi un rapido dietrofront, da parte del ministro”.