Venezia, 30 maggio 2017 - “Ci sono dei motivi validi per cui il Registro dei tumori del Veneto non ha partecipato all’indagine dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC)?”. La domanda è del consigliere Andrea Zanoni che su questa ‘assenza’ ha presentato un’interrogazione a risposta immediata. L’esponente del Partito Democratico, vice presidente della commissione ambiente in Consiglio regionale, cita i dati della rivista ‘Lancet Oncology’, pubblicati nei giorni scorsi dal ‘Fatto Quotidiano’ riguardanti l’incidenza a livello mondiale del cancro nell’infanzia e nell’adolescenza nel periodo 2001-2010.

“Un report ben poco incoraggiante, poiché emergerebbe un’incidenza maggiore negli ultimi 30 anni, in quanto si è passati dai 124 casi per milione del 1980 ai 140 del 2010 e tra le aree più colpite c’è il Sud Europa, Italia inclusa. E, ancor più grave, nel nostro Paese ci sono alcune realtà dove si superano i 200 casi per milione tra i bambini da zero a 14 anni (Umbria, Modena, Parma e Romagna). La ricerca è dettagliata – evidenzia Zanoni – visto che ha riguardato 62 Stati su cinque continenti, però su 532 Registri tumori appena 132 hanno inviato dati considerati attendibili. In Italia hanno partecipato solo 15 Registri accreditati su 47, tra le assenze risaltano quelle di Firenze/Prato e del Veneto, aree particolarmente colpite dall’inquinamento ambientale. Inquinamento che è tra le cause principali, visto che non possiamo mettere in correlazione la malattia infantile con un cattivo stile di vita dei bambini”.

“A maggior ragione, visti i numeri preoccupanti – dice in chiusura Zanoni - chiedo alla Giunta come mai il Registro tumori del Veneto abbia deciso di non partecipare all’indagine dell’IACR. Un’assenza rumorosa, che non può essere liquidata come una semplice dimenticanza”.